BOLZANO. Guerra aperta tra Assoimprenditori e artigiani lvh.apa. Tutto nasce dalla recente scelta della giunta provinciale di accorpare industria, artigianato e localizzazione economica in un unico ufficio nella Ripartizione economia. Dapprima i malumori degli artigiani con il presidente Gert Lanz in testa, poi una serie di accuse di questi ultimi nei confronti degli industriali. Ieri la tensione alle stelle. Attaccano gli artigiani: «I vertici di lvh.apa si sentono presi in giro dalle dichiarazioni di Federico Giudiceandrea, presidente di Assoimprenditori. Se l’industria ha così tanto in comune con l’artigianato, ci sono alcune domande che ci viene spontaneo porre: perché per anni l’industria si è sempre espressa contro la suddivisione degli appalti pubblici in lotti e lavorazioni? Perché le grandi imprese industriali se ne infischiano del mantenimento delle abitazioni di servizio nell’ambito della nuova legge urbanistica? Perché tre anni or sono l’industria ha bloccato i premi di formazione per gli apprendisti ed ora è alla disperata ricerca di lavoratori qualificati? O, ancor peggio, cerca di soffiarli all’artigianato. Perché l’industria si è espressa in maniera contraria ai contributi? Perché l’artigianato è stato ostracizzato come partner di pari livello nella Cassa Edile? Perché nell’artigianato non è possibile portare la durata dell’apprendistato dei mestieri triennali a quattro anni, mentre l’industria può scegliersi le scuole professionali ed organizzare specifici percorsi di apprendistato per il proprio settore? Dubbi anche in tema di Parco tecnologico: per anni l’artigianato ha sostenuto il progetto, mentre l’industria ha deciso di costruirsi il proprio Parco tecnologico in Val Pusteria, con l’obiettivo di far valere unicamente i propri interessi e le proprie esigenze. Infine: perché l’industria incassa indirettamente denaro pubblico attraverso le quote associative di società partecipate? Non pare proprio di poter parlare di sensibilità e vicinanza al nostro settore». Questa la presa di posizione di Gerhard Resch e Paul Niederkofler a capo dei circondari di Bolzano periferia e Alta Val Pusteria di lvh.apa.
La replica degli industriali non si fa attendere. Assoimprenditori Alto Adige «è da sempre impegnata ad abbattere muri per favorire la collaborazione e il dialogo tra tutte le componenti della società. Grazie a un costante dialogo con tutte le parti sociali sono stati raggiunti risultati importanti come ad esempio l’istituzione di un tavolo permanente con le organizzazioni sindacali, l’unione in un’unica federazione di Südtiroler Wirtschaftsring e Useb, la fusione delle diverse società che offrono servizi alle imprese in un’unica organizzazione», così il presidente Federico Giudiceandrea.
«Devo prendere atto che non tutti cercano una collaborazione costruttiva che vada a vantaggio dell’intera economia e di tutta la società altoatesina. Siamo abituati a parlare in maniera aperta e non è nostro stile lanciare accuse e insinuazioni a mezzo stampa: è per questo che non intendiamo replicare alle singole affermazioni, tra l’altro non veritiere, contenute in un comunicato stampa diffuso oggi (ieri, ndr) da lvh.apa», ancora Giudiceandrea.
«Non possiamo però non rispondere all’allusione di incassare soldi pubblici sotto forma nascosta: Assoimprenditori Alto Adige da anni rinuncia a qualsiasi forma di contributo pubblico per finanziare i propri progetti. Allo stesso modo i nostri rappresentanti all’interno di società e organismi pubblici lavorano su base del tutto volontaria: tutti i rappresentanti di Assoimprenditori all’interno del Consiglio camerale e del consiglio di amministrazione di Idm hanno ad esempio rinunciato volontariamente al compenso loro spettante», evidenzia Giudiceandrea. L’affermazione che ha scatenato le accuse alla mia persona e all’associazione che ho l’onore di rappresentare - “dovremmo riconoscere maggiormente ciò che ci unisce” - ne è la migliore dimostrazione», chiude il presidente di Assoimprenditori.
La replica degli industriali non si fa attendere. Assoimprenditori Alto Adige «è da sempre impegnata ad abbattere muri per favorire la collaborazione e il dialogo tra tutte le componenti della società. Grazie a un costante dialogo con tutte le parti sociali sono stati raggiunti risultati importanti come ad esempio l’istituzione di un tavolo permanente con le organizzazioni sindacali, l’unione in un’unica federazione di Südtiroler Wirtschaftsring e Useb, la fusione delle diverse società che offrono servizi alle imprese in un’unica organizzazione», così il presidente Federico Giudiceandrea.
«Devo prendere atto che non tutti cercano una collaborazione costruttiva che vada a vantaggio dell’intera economia e di tutta la società altoatesina. Siamo abituati a parlare in maniera aperta e non è nostro stile lanciare accuse e insinuazioni a mezzo stampa: è per questo che non intendiamo replicare alle singole affermazioni, tra l’altro non veritiere, contenute in un comunicato stampa diffuso oggi (ieri, ndr) da lvh.apa», ancora Giudiceandrea.
«Non possiamo però non rispondere all’allusione di incassare soldi pubblici sotto forma nascosta: Assoimprenditori Alto Adige da anni rinuncia a qualsiasi forma di contributo pubblico per finanziare i propri progetti. Allo stesso modo i nostri rappresentanti all’interno di società e organismi pubblici lavorano su base del tutto volontaria: tutti i rappresentanti di Assoimprenditori all’interno del Consiglio camerale e del consiglio di amministrazione di Idm hanno ad esempio rinunciato volontariamente al compenso loro spettante», evidenzia Giudiceandrea. L’affermazione che ha scatenato le accuse alla mia persona e all’associazione che ho l’onore di rappresentare - “dovremmo riconoscere maggiormente ciò che ci unisce” - ne è la migliore dimostrazione», chiude il presidente di Assoimprenditori.

