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BOLZANO. “Il Decreto sostegni varato dal governo Draghi presenta come aspetto positivo un importante snellimento della procedura ma sconta una sostanziale limitatezza dei fondi a fondo perduto destinati alle imprese. I numeri annunciati - 11 miliardi di euro - sembrano roboanti ma poi, nel concreto si tramutano in rimborsi abbastanza limitati". Così Claudio Zago, presidente dell'Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Bolzano.
“Il contributo a fondo perduto – prosegue – spetta a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato 2020 sia inferiore almeno del 30 per cento rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato del 2019. A ogni partita Iva fino a 10 milioni di euro di fatturato 2019 è offerto un aiuto che potrà andare dall'1,7% del calo annuo del fatturato nel caso dei soggetti più grandi (da 5 a 10 milioni di ricavi 2019) al 5% per i più piccoli (fino a 100mila euro).
Ogni operatore economico dovrà mettere a confronto il volume d'affari del 2020 con quello del 2019, dividendo il risultato per i 12 mesi dell'anno. Per fare un esempio, un'attività che perso 50mila euro nel 2020 rispetto al 2019 porta a casa 2.500 euro. Un po' poco.
Questo succede perché quando si parla di sostegni che rimborsano dal 20 al 60% sulla perdita di fatturato media mensile, questo, spalmato su anno, si traduce in un rimborso complessivo che va dall'1,7 al 5% del totale della perdita di fatturato annuo.
Di positivo c'è di sicuro meno burocrazia dell'altra volta: l'eliminazione dei codici ateco infatti semplificherà il lavoro di cittadini e commercialisti. Quanto ai tempi per l'erogazione dei sostegni, i pagamenti partiranno l’8 aprile e la piattaforma telematica che sarà gestita dall'agenzia delle Entrate punta a pagare tutti quelli che faranno richiesta entro aprile.
Per quanto riguarda i sostegni complessivi, il presidente Draghi ha detto che questo è solo il primo passo. Auspichiamo che un nuovo decreto riesca velocemente ad integrare questa prima tranche di sostegni».


