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BOLZANO. Una semestrale che risente ancora dell’onda lunga dei problemi del passato - da qui un risultato contabile consolidato a livello di gruppo in negativo, legato alla cessione di parte dei crediti deteriorati - ma che denota allo stesso tempo segnali di ripresa, come la crescita degli impieghi.
Il consiglio di amministrazione della Cassa di risparmio di Bolzano ha dato il via libera al bilancio semestrale al 30 giugno 2016. Escludendo l’effetto della recente operazione di cessione dei crediti deteriorati, la banca registra un utile netto di 11 milioni di euro. A livello consolidato il gruppo porta a casa, sempre escludendo gli effetti della cessione, un utile di 1 milione di euro. Per gli effetti della programmata operazione una-tantum, il risultato netto contabile si attesta su un valore negativo pari a 9,9 milioni di euro (banca), mentre a livello consolidato il risultato contabile ammonta a -19,9 milioni di euro (gruppo). La differenza tra i due risultati è da ricondurre alla contabilizzazione di un dividendo straordinario pagato da Sparim Spa alla capogruppo.
Stabile la raccolta complessiva con crescita delle quote nel comparto del risparmio gestito ed assicurativo. In contrazione del 5% i ricavi, a causa della discesa del margine di interesse; tiene quello da servizi ed il margine finanziario. Prosegue inoltre la diminuzione degli oneri operativi con un’importante riduzione delle spese per il personale (-12%). Elevati ed ampiamente sopra i minimi regolamentari gli indici di patrimonializzazione.
Credito deteriorato. Grazie all’operazione di cessione del credito deteriorato per un importo nominale di 320 milioni di euro, il valore lordo delle sofferenze da inizio anno diminuisce in maniera importante, limitando significativamente l’esposizione al rischio della banca; l’incidenza del credito deteriorato sul totale crediti si riduce pertanto dal 23,8% al 19,4% .
Rischi creditizi. La Cassa di risparmio mantiene una politica prudenziale, confermando, anche successivamente alla cessione dei crediti deteriorati, un buon livello di copertura dei crediti deteriorati pari al 38,1%.
Costo del credito. Si realizza una significativa diminuzione degli accantonamenti rispetto al primo semestre dell’anno precedente che passano da 33,5 milioni a 17,3 milioni di euro (-48,4%) evidenziando un ulteriore miglioramento nel trend del credito.
Crediti verso clientela. Al netto dell’operazione di cessione dei crediti deteriorati, i crediti netti verso clientela aumentano da dicembre 2015 di 38,6 milioni di euro (+0,7%); aumenta anche il sostegno all’economia locale sia a favore delle famiglie sia delle aziende con le erogazioni di mutui a privati che aumentano di 22 milioni di euro (+19%) e quelle di mutui alle aziende di 138 milioni di euro (+244%) rispetto al primo semestre 2015. Complessivamente nel primo semestre 2016 sono stati erogati mutui per 136,1 milioni di euro a favore di clientela privata e per 257,8 milioni di euro a favore delle aziende.
Liquidità. La situazione di liquidità della banca rimane largamente al di sopra degli attuali limiti regolamentari.
Costi. Diminuzione degli oneri operativi, sia in termini di spese di personale, sia per quanto riguarda i costi amministrativi. Importante la contrazione delle spese del personale, che passano da 46,6 a 40,8 milioni di euro (- 12%). La banca prosegue pertanto nella realizzazione degli obiettivi di risparmio che hanno portato a diminuire i costi rispetto al 30 giugno 2014 nella misura di 5,7 milioni di euro (-7,3%).


