BOLZANO. Due secoli fa l'imperatore d'Austria Francesco I gettò le basi per la creazione del sistema del catasto in tutti i territori della monarchia asburgica, compreso quindi l'antico Tirolo. Il catasto si è affermato anche in Alto Adige come prezioso strumento di documentazione e base dello sviluppo economico di un territorio. L'anniversario dei 200 anni è stato celebrato ieri a Castel Mareccio a Bolzano. Oggi l'Alto Adige conta 246 Comuni catastali con circa 525mila particelle fondiarie e 150mila particelle edificabili, per una superficie complessiva di 7400 km quadrati. Viene gestito anche un catasto dei fabbricati con la registrazione della suddivisione interna degli edifici nelle diverse unità di utilizzo. L'introduzione del sistema catastale nell'attuale Alto Adige fu completato nel 1860. Da qualche anno è in archivio l'epoca dei grandi volumi cartacei e si è entrati a pieno regime nell'era digitale attraverso una trasmissione dati che risponde a criteri di velocità e sicurezza. Digitalizzati 650mila particelle catastali e oltre 1.480.000 iscrizioni nel libro fondiario.
Il Catasto compie 200 anni 650mila particelle «digitali»
BOLZANO. Due secoli fa l'imperatore d'Austria Francesco I gettò le basi per la creazione del sistema del catasto in tutti i territori della monarchia asburgica, compreso quindi l'antico Tirolo. Il...
5 dicembre 2017 • 02:01

