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Bolzano. In Trentino Alto Adige fino ad ora sono state presentate 12.655 domande di reddito di cittadinanza o di pensione di cittadinanza, ma le proporzioni fra le due province risultano assolutamente sbilanciate: le domande avanzate in Alto Adige sono state solo 1.332 contro le 11.323 presentate in Trentino. Le domande accolte in totale in regione assommano a quasi seimila, per la precisione a 5.961, delle quali però 5.285 riguardano il Trentino mentre solo 676 si riferiscono a residenti in Alto Adige. Delle 1.451 richieste decadute, 197 riguardano Bolzano. Delle 607 terminate (dopo 18 mensilità ricevute) solo 72 sono altoatesine. Attualmente all’Inps ci sono in elaborazione 1.027 domande, solo 179 delle quali risultano però altoatesine. Delle 5.667 domande respinte sinora, solo 477 erano state presentate in Alto Adige. I nuclei famigliari interessati dal reddito di cittadinanza in Alto Adige sono 356 contro i 3.017 del Trentino. Gli altoatesini coinvolti sono in totale 901 contro i 7.771 trentini. L’assegno mensile percepito è in media di 503,85 euro in provincia di Bolzano, di 413,56 in provincia di Trento. A percepire la pensione di cittadinanza sono 51 altoatesini contro i 479 trentini. Gli altoatesini coinvolti sono 56 contro i 509 trentini. L’importo medio mensile in Alto Adige risulta di 191,71 euro, in Trentino di 179,42 euro. In totale i nuclei famigliari coinvolti attualmente nella percezione dei due assegni in regione sono 3.903, di cui 407 altoatesini. Gli altoatesini coinvolti sono 957 su un totale regionale di 9.237. L’importo medio mensile a livello regionale è di 380,38 euro, per la provincia di Trento è di 374,01 euro, per quella di Bolzano di 440.29 euro.
I dati qui pubblicati sono stati resi noti dall’osservatorio statistico dell’Inps, che a livello nazionale spiega: con il mese di dicembre 2020 si registrano 1,25 milioni di nuclei familiari beneficiari di reddito/pensione di cittadinanza, con 2,9 milioni di persone coinvolte e un importo medio di 528 euro. Si tratta di un incremento del 3,3% sul mese precedente (1.249.809 beneficiari rispetto ai 1.209.381 di novembre). Il 61% dei nuclei percettori con il 65% delle persone coinvolte risiede al Sud e nelle isole con un importo medio superiore del 7% sulla media nazionale, mentre per i nuclei residenti al Centro e al Nord l’importo risulta inferiore dell’8% e del 14% sulla stessa media. A livello nazionale, la media dell’importo erogato per il RdC è di 573 euro, mentre è di 253 euro per la Pensione di Cittadinanza.
I dati qui pubblicati sono stati resi noti dall’osservatorio statistico dell’Inps, che a livello nazionale spiega: con il mese di dicembre 2020 si registrano 1,25 milioni di nuclei familiari beneficiari di reddito/pensione di cittadinanza, con 2,9 milioni di persone coinvolte e un importo medio di 528 euro. Si tratta di un incremento del 3,3% sul mese precedente (1.249.809 beneficiari rispetto ai 1.209.381 di novembre). Il 61% dei nuclei percettori con il 65% delle persone coinvolte risiede al Sud e nelle isole con un importo medio superiore del 7% sulla media nazionale, mentre per i nuclei residenti al Centro e al Nord l’importo risulta inferiore dell’8% e del 14% sulla stessa media. A livello nazionale, la media dell’importo erogato per il RdC è di 573 euro, mentre è di 253 euro per la Pensione di Cittadinanza.


