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BOLZANO. In un anno nelle tasche degli altoatesini ci sono quasi 2,5 miliardi in più rispetto all'anno precedente. Per un totale a fine 2024 pari a 24,7 miliardi di euro.
Una crescita nell'arco dei 12 mesi dell'11%.
Mediamente ogni altoatesino ha circa 46mila euro di risparmi, secondo i dati di Bankitalia elaborati dalla Fabi (Federazione autonoma bancari italiani). Denaro che, come spiega il direttore generale e amministratore delegato di Sparkasse, Nicola Calabrò, è messo al sicuro rispetto alle fluttuazioni delle Borse, come in questi giorni.
Per la tipologia di investimento. «Infatti la nostra clientela vede circa un 25 per cento di liquidità o con depositi a breve termine (3-6 mesi). Poi un 50% è di risparmio gestito, come i fondi comuni di investimento e la restante parte va a finire nella previdenza complementare (fondi pensione) e polizze assicurative. Insomma siamo lontani dai rischi di Borsa», così Nicola Calabrò. I risparmiatori in Alto Adige sono previdenti, «senza dimenticare che si viene sottoposti alla profilazione Mifid, ovvero vengono valutate le singole caratteristiche del risparmiatore in sede di consulenza», ancora l'ad e direttore generale della cassa di Risparmio.
Cambiamo istituto di credito ad andiamo alla Volksbank. «Il 2024 ha mostrato l'andamento tipico degli anni con interessi in discesa. Famiglie ed imprese hanno continuato a risparmiare, preferendo investimenti liquidi le imprese (conti correnti e conti deposito) ed investimenti a medio-lungo periodo le famiglie (in particolare fondi comuni d'investimento ed obbligazioni)», sottolinea Alberto Naef, direttore generale di Volksbank. «Sul fronte dei finanziamenti, i mutui ipotecari privati hanno vissuto un momento riflessivo, in attesa di tassi migliori che già hanno potuto essere offerti a partire da fine anno, mentre abbiamo assistito ad una discreta richiesta da parte delle imprese», ancora Naef.
Tornando ai dati sui risparmi, nel vicino Trentino in banca ci sono capitali per 22,8 miliardi (incremento su base annua del 9%), con in media 42mila euro pro-capite. «Nonostante l'aumento del costo della vita, dovuto all'impennata inflazionistica degli ultimi anni, le famiglie trentine e altoatesine hanno aumentato la loro ricchezza finanziaria» commenta il segretario generale della Fabi regionale Domenico Mazzucchi, ricordando che la propensione al risparmio sia nel Dna di altoatesini e trentini.


