BOLZANO. L’Alto Adige non si fa mancare nulla per quanto riguarda i buoni lavoro. Dall’inizio dell’obbligatorietà della dichiarazione relativa all’utilizzo dei voucher (quattro mesi fa) sono pervenute all’Ispettorato provinciale del lavoro circa 150.000 dichiarazioni, relative a circa 5.500 imprese e 13.000 persone diverse. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio del mercato del lavoro nel corso delle 6 settimane e mezzo dell’Avvento è stata emessa circa la metà dei voucher complessivi dei quattro mesi di obbligatorietà della dichiarazione. Il 17% riguarda i Mercatini di Natale, pari a circa la metà dei voucher emessi in questo periodo dal settore del commercio. La percentuale maggiore, pari al 40%, è nel settore turistico-alberghiero. Il 6% riguarda inoltre il comparto delle scuole di sci e del noleggio di materiale sciistico.
«Un settore che fa un notevole uso dei voucher è quello dei grandi eventi sportivi» afferma il direttore della Ripartizione lavoro, Helmuth Sinn. Infatti nel periodo natalizio si svolgono le gare di coppa del mondo di sci in Val Gardena ed in Val Badia, seguite dalla Coppa del mondo di biathlon a Anterselva, dove per i circa 1.000 volontari sono stati richiesti voucher per un ammontare di circa 8.000 ore. Mediamente, dal 24 novembre all’8 gennaio le persone che, in Alto Adige, hanno lavorato quotidianamente con voucher sono state circa 1.470, al di fuori di questo periodo invece sono state 935. L’occupazione con voucher in questo periodo corrisponde quindi a circa lo 0,8% dell’occupazione dipendente. Il record assoluto, con 11.500 ore di prestazioni mediante voucher è stato raggiunto sabato 31 dicembre 2016. A San Silvestro circa 2.600 persone, spesso fino a Capodanno inoltrato, hanno lavorato con il pagamento in voucher.
Se commisurata all’occupazione dipendente nei rispettivi comuni, la percentuale di occupazione mediante voucher risulta particolarmente elevata nell’area di Merano. Il valore più elevato, con 19 ore di voucher per ciascun lavoratore dipendente, è registrato a Scena. Seguono altri comuni con, in parte, un’alta percentuale turistica come Tirolo (9), Lagundo (8), Plaus (7) e Avelengo (6). Anche le località sciistiche di Martello, Senales, Ultimo, Plan, Sesto, San Candido, Badia e i comuni attorno a Plan de Corones presentano una quota elevata per lavoratore. Sorprende inoltre l’elevata percentuale occupata dalle scuole di sci (14.000 ore) soprattutto nel periodo dal 26 dicembre al 6 gennaio. In questo periodo le scuole di sci raggiungono il 12-1 5% dell’intera occupazione con voucher, mentre nell’intero periodo natalizio la quota è pur sempre del 5%. In senso più ampio, a queste si aggiungono anche i settori del noleggio sci e della gestione degli skilift con 6.000 ore (2% dell’occupazione mediante voucher nell’intero periodo natalizio).
Un vicolo cieco per chi cerca un’occupazione stabile? Dopo aver lavorato con i buoni lavoro (entro dieci giorni dalla fine dell’attività con i voucher) 758 persone hanno trovato un’occupazione migliore. Questo evidenzia che l’occupazione mediante voucher, almeno in provincia di Bolzano, consente anche di entrare in un rapporto di lavoro standard. La conclusione da questa dati? Le dichiarazioni sono giunte da circa 5.500 diversi datori di lavoro (3.800 solo nel periodo natalizio).Nel periodo natalizio è evidente come il commercio rivesta un’importanza particolare. Tuttavia il settore alberghiero e della ristorazione con 125.000 ore e una quota del 40% è il primo della classifica in fatto di occupazione con voucher.
«Questa prima analisi delle ore di lavoro con voucher dichiarate evidenzia che l’occupazione mediante voucher è molto varia e sfaccettata», chiude la Provincia.

