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BOLZANO. Qualitativamente, il raccolto di mele 2016 in Alto Adige si prospetta di gran lunga superiore a quello dell’anno precedente. Non avendo dovuto sopportare i picchi di calore dell’estate 2015, le mele si presentano quest’anno di buona qualità e consistenza, così da prevedere una ottima conservabilità e «shelf-life». Lo afferma il direttore del Consorzio Vog, Gerhard Dichgans.
L’Alto Adige prevede poi di oltrepassare ancora una volta la soglia di un milione di tonnellate. Al contrario della Val Venosta, il Consorzio Vog stima un aumento della produzione. «Il Vog prevede un lieve aumento del raccolto in confronto al 2015. Aumenteranno del 3% le varietà Gala, Red e Braeburn; la Golden manterrà sostanzialmente il livello dello scorso anno, per la Granny si stima una riduzione del -6%. Anche per la Fuji è prevista una tendenza negativa, con un -14%. Per le mele Club, dopo un’annata 2015 piuttosto sfavorevole, si prevede un raccolto pieno e in crescita», ancora Dichgans. Per quanto riguarda il raccolto melicolo europeo del 2016, le stime sono state rese note all’inizio di agosto nell’ambito del congresso “Prognosfruit” di Amburgo. Sotto il profilo quantitativo, nei 28 Paesi Ue è previsto un raccolto complessivo di circa 12 milioni di tonnellate, - 3% in confronto al 2015. Ma questa cifra globale nasconde differenze sostanziali nei diversi bacini produttivi europei. Solo la Polonia registra nuovamente un raccolto record di oltre 4,1 milioni di tonnellate, +4% in confronto al 2015. Nel resto dei paesi della Ue a 28, il raccolto è stimato in 7,855 milioni di tonnellate, inferiore del -6% sul 2015. Temperature sottozero e gelate nella fioritura hanno creato danni ingenti in alcuni Paesi del perimetro delle Alpi orientali: colpiti severamente l’Austria a la Slovenia, con un raccolto decimato, ma pure in calo i raccolti in Slovacchia e Repubblica Ceca e, più al Nord, in Belgio.
Per i soci del Consorzio Vog, la raccolta è iniziata il 10 agosto. I primi camion e container di Royal Gala sono già stati spediti la settimana dopo Ferragosto. «I mercati sono ricettivi, le mele d’Oltremare sono disponibili in quantità limitate e quotate a prezzi alti - dichiara il direttore del Vog - la domanda di Gala di nuovo raccolto è molto attiva sia in Germania che nei paesi scandinavi, ma anche tutto il bacino mediterraneo sta chiedendo mele di nuovo raccolto».
«Anche quest’anno il raccolto record della Polonia costituisce un fattore di criticità, sia per gli stessi coltivatori polacchi, sia per i produttori dell’Europa occidentale, che avvertiranno la pressione sui prezzi. Questo a fronte della riconferma dell’embargo della Russia e della crisi finanziaria di alcuni dei principali paesi importatori del Nord Africa», evidenzia Dichgans. Sull’altro versante il cambio euro/dollaro favorisce l’esportazione verso i mercati del bacino Mediterraneo e Oltreoceano. Negli ultimi anni questi paesi sono diventati mercati strategici per i distributori di mele dell’Alto Adige.
«Con l’andamento climatico osservato fino ad ora, quest’anno potremo disporre di frutta di ottima qualità», conto su un’apertura di stagione molto vivace. Inoltre il ritardo nel raccolto dell’Europa del Nord consente alle mele dell’Alto Adige di guadagnare spazio sul mercato nelle prossime settimane», chiude il direttore del Consorzio Vog, che in Alto Adige raggruppa 16 cooperative associate.


