BOLZANO. Per Laborfonds, dati da incorniciare nei primi 9 mesi dell’anno: adesioni in forte aumento e rendimento per la Linea bilanciata del 4.61%.

Chiaramente soddisfatta la direttrice generale Ivonne Forno, “in quando il segno più non è solo riferito all’andamento del numero degli aderenti (+1.059 dall’inizio dell’anno, dato già al netto delle uscite e in controtendenza rispetto al 2015), ma anche all'andamento della gestione finanziaria”.

L’edizione di Milano Finanza (MF) del 15 ottobre spiega che il Tfr in azienda ha reso lo 0.99% ed elenca i fondi che si sono “difesi meglio”. In un contesto di mercati sottoposti a continue turbolenze, si legge, “non manca chi è riuscito ad ottenere performance ben superiori alla media (i.e.1.77%), fino oltre 4 volte il Tfr. Tra i fondi negoziali la Linea bilanciata di Laborfonds ha realizzato un rendimento del 4.61%. Anche le altre Linee perseguono risultati soddisfacenti, anche rispetto all’andamento degli altri fondi negoziali (Linea prudente etica 3.76%, Linea dinamica 1.26% e Linea garantita 0.24%).”

“Questo risultato, che ci permette di essere il fondo pensione negoziale con la migliore performance nei primi tre trimestri dell’anno, deriva anche dalla diversificazione degli investimenti, effettuata attraverso il modello di gestione che prevede – tra l’altro – investimenti a favore dell'economia reale - aggiunge Forno - Siamo un cantiere sempre aperto, un laboratorio di esperienze su molteplici fronti, in queste settimane stiamo portando a compimento la selezione di quattro nuovi investimenti/strategie di lungo periodo che ci permetteranno di beneficiare nel tempo di rendimenti che non sono più realizzabili attraverso i cosiddetti investimenti tradizionali, se non a fronte di rischi eccessivi”.

A Laborfonds continua inoltre la stagione delle assemblee in azienda. “Stiamo incontrando tantissime lavoratrici e lavoratori, di tutte le categorie, dai più giovani ai meno giovani ed a tutti, ma soprattutto ai giovani ed alle donne - dice Forno - cerchiamo di far passare tre messaggi chiave: 1. attenzione ai costi perché meno costi = più pensione. E i fondi negoziali hanno costi più bassi di tutte le altre forme pensionistiche complementari concorrenti, siano essi fondi aperti o piani assicurativi (Pip); 2. aderire fin da giovani. Non perdere tempo. È il tempo che alla fine fa la differenza; 3. informazione a 360° per un’adesione pienamente consapevole. Perché - spiega sempre Ivonne Forno - solo se si conoscono tutti i vantaggi, compreso (oltre ai bassi costi) il diritto ad avere il contributo del datore di lavoro, obbligatorio solo per i fondi negoziali come Laborfonds, non si scelgono strade diverse”.

"Siamo oltre 115.000 iscritti - è la conclusione della direttrice generale Ivonne Forno - e abbiamo da tempo superato i 2.3 miliardi di euro di patrimonio. Abbiamo in programma una forte collaborazione con il mondo delle scuole (in questo contesto, parteciperemo al Progetto alternanza scuola-lavoro della Provincia di Trento) e vogliamo focalizzare la nostra attenzione sulle categorie che maggiormente necessitano di una previdenza complementare. Anche per questa ragione il 28 ottobre era annunciata la partenza ufficiale del nostro percorso. Ricordo lo slogan: Equal Pension Day … iniziamo da qui! Ci sarà modo di tornare presto a raccontare le iniziative in programma a Laborfonds”.

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