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BOLZANO. Un patrimonio gestito complessivo che sfiora gli 1,8 miliardi di euro. Oltre 113 mila aderenti a fine 2013. Per Laborfonds - il fondo territoriale regionale di previdenza complementare per lavoratori dipendenti - anche il 2014 è iniziato in modo soddisfacente per quanto riguarda i rendimenti. Intanto l’assemblea dei delegati del fondo ha approvato il bilancio 2013 e confermato la quota d’iscrizione a 5,16 euro e la quota associativa a 10 euro per l’anno in corso.
La Linea Bilanciata (conta quasi 86.000 aderenti e ha un patrimonio di oltre 1,4 miliardi di euro) realizza un +2,06% netto da inizio anno; la Linea Dinamica (quella con la componente azionaria più importante, che pesa più del 50% del patrimonio) registra un +1,62% a livello annuale; la Linea Prudente-Etica (i cui investimenti rispettano elevati standard etici e di responsabilità sociale) segna +2,50% da inizio anno. Infine il Comparto Linea Garantita chiude il mese di marzo con un rendimento netto a livello annuale di più 0,72 per cento.
«I listini azionari globali hanno risentito, soprattutto nella prima metà del mese di marzo, delle tensioni per l’annessione russa della regione ucraina della Crimea e della debolezza degli indicatori macro cinesi. D’altra parte i dati macroeconomici statunitensi appaiono in recupero e anche in Europa si conferma la prosecuzione della ripresa economica», sottolineano i vertici di Pensplan, ovvero il direttore generale Giorgio Valzolgher e il presidente del fondo, Antonello Briosi.
L’assemblea dei delegati di Laborfonds si è riunita ieri in seduta straordinaria per la delibera in merito ad alcune modifiche dello statuto e del regolamento elettorale e in seduta ordinaria per l’approvazione del bilancio di esercizio 2013 e la determinazione della quota associativa e di iscrizione per il 2014. L’assemblea, su proposta del consiglio di amministrazione, ha deliberato di mantenere invariate anche per il 2014 la quota d’iscrizione nella misura di 5,16 euro e la quota associativa annuale pari a 10 euro, confermando una diminuzione di quest’ultima a 8 euro, nel caso l’aderente riceva tutte le comunicazioni di Laborfonds in formato elettronico, in alternativa all’invio cartaceo. L’assemblea ha inoltre approvato le seguenti modifiche statutarie e del regolamento elettorale: in caso di perdita dei requisiti di partecipazione l’iscritto può riscattare la propria posizione individuale maturata presso il fondo nella misura del 50 o dell’80 per cento (riscatto parziale) in alternativa al riscatto dell’intera posizione l’incarico di revisione legale dei conti viene conferito a una società di revisione abilitata ai sensi della normativa vigente e non più al Collegio dei sindaci. La modifica troverà attuazione a decorrere dall’esercizio 2015 per ciascun collegio provinciale, Bolzano e Trento.
I contributi versati al fondo sono deducibili dal reddito complessivo fino ad un importo massimo di 5.164 euro (nel calcolo vengono compresi i contributi a carico del datore di lavoro) e quindi non vengono assoggettati a Irpef. Il risparmio fiscale è pari all'aliquota Irpef marginale e può arrivare fino al 43% dei contributi versati. Laborfonds permette quindi di accantonare un capitale maggiore rispetto ad altre forme di investimento. Da ricordare, infine, che i rendimenti del fondo sono tassati all’11%: un’aliquota inferiore rispetto a quella prevista per altre forme di risparmio.


