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BRESSANONE. Da piccola attività artigianale a realtà industriale con presenza internazionale. La storia di Duka SpA, azienda specializzata nella produzione di cabine doccia, racconta bene l'evoluzione di una parte significativa dell'industria locale negli ultimi quarant'anni. Oggi il gruppo con sede a Bressanone torna sotto i riflettori globali grazie al riconoscimento ottenuto agli Archiproducts Design Awards 2025, tra i premi più autorevoli nel mondo del design contemporaneo. Un risultato che, come sottolinea il CEO Christian Krapf, rappresenta molto più di un traguardo estetico: «È una conferma importante della qualità del nostro lavoro -ha detto all'Alto Adige- e, soprattutto, dell'apprezzamento internazionale del nostro approccio progettuale».
Il progetto premiato.
A convincere la giuria internazionale - composta da architetti, designer , curatori di eventi nel mondo del design e giornalisti - è stata la nuova porta scorrevole a sé stante del sistema doccia libero 4000, pensata per reinterpretare il concetto di walk-in in chiave contemporanea. Il prodotto unisce minimalismo formale e soluzioni tecniche avanzate, puntando su leggerezza visiva e massima adattabilità. «Libero 4000 combina estetica essenziale e soluzioni tecniche evolute, offrendo grande libertà progettuale», spiega Krapf. «È un sistema pensato per adattarsi anche ad ambienti complessi, dove gli ostacoli architettonici possono diventare un'opportunità progettuale». Linee pulite, elementi strutturali ridotti, scorrimento fluido e attenzione al dettaglio, definiscono un prodotto che riflette una precisa filosofia aziendale. Perché, aggiunge il CEO, «oggi la cabina doccia non è più solo un elemento funzionale, ma uno spazio che esprime stile e personalità. Per noi però l'estetica ha valore solo quando migliora l'esperienza d'uso».
Dal garage all'industria internazionale.
La storia di Duka inizia nel 1979, fondata dal padre di Christian Krapft, Hans Krapf, in un garage altoatesino, quando il bagno iniziava ad assumere maggior importanza nell'architettura e nell'edilizia. Da lì, un percorso di crescita costante ha trasformato una realtà artigianale in un'azienda strutturata con oltre 300 dipendenti e una forte presenza nei principali mercati europei. «Abbiamo investito continuamente in innovazione, design e qualità produttiva», racconta Krapf. «Un passaggio decisivo è stato il nuovo headquarters di Bressanone nel 2018, che ci ha permesso di migliorare efficienza e produttività attraverso l'automazione». Oggi l'azienda oltre che in Italia è presente in Germania, Austria, Svizzera e in altri mercati europei, con un'espansione recente anche nei Paesi Bassi e in Belgio. «Stiamo investendo fortemente nella nostra presenza internazionale», conferma il Ceo. Uno dei pilastri della crescita è la digitalizzazione. La piattaforma "Duka Digital" integra diverse fasi operative, dalla configurazione del prodotto alla gestione degli ordini.«Dalla presa misure fino al monitoraggio dell'ordine, rendiamo ogni processo più semplice, trasparente e immediato», spiega Krapf. Sul fronte produttivo, l'innovazione passa anche da nuovi investimenti: è imminente l'entrata in funzione di una linea automatizzata per l'imballaggio. «Questo ci darà vantaggi fondamentali in termini di qualità, velocità e impatto ambientale», sottolinea.
Radici territoriali e identità.
Nonostante la dimensione internazionale, Duka mantiene un forte legame con il territorio altoatesino e brissinese in particolare, elemento che contribuisce in modo decisivo alla sua identità.«Essere in Alto Adige significa vivere ogni giorno l'incontro tra cultura italiana e tedesca», afferma Krapf. «Questo ci permette di unire precisione, qualità e sensibilità per il design».Il rapporto con il territorio si riflette anche nella filiera produttiva: «Collaboriamo con numerosi fornitori locali, contribuendo a costruire una filiera solida. Siamo orgogliosamente made in Alto Adige / Italy».
Sostenibilità come strategia.
Negli ultimi anni la sostenibilità è diventata un asse centrale della strategia aziendale. Duka è stata tra le prime nel settore a ottenere la certificazione Environmental Product Declaration per le cabine doccia. «Misurare l'impatto ambientale è fondamentale per migliorare continuamente i nostri prodotti», spiega Krapf. «La sostenibilità significa prendere decisioni oggi pensando al futuro».L'azienda ha investito in un impianto fotovoltaico da 960 kWp e in sistemi di recupero del calore industriale. «Questi interventi ci permettono di ridurre significativamente consumi ed emissioni», aggiunge Krapf. Anche il packaging è stato ripensato in chiave più sostenibile: «Ridurre materiali e ottimizzare l'imballaggio è positivo sia per l'ambiente sia per la logistica, e il mercato lo apprezza sempre di più».
Le prospettive: estero e innovazione.
Guardando al futuro, Duka punta su più direttrici: espansione internazionale, innovazione di prodotto, automazione e integrazione delle tecnologie digitali, inclusa l'intelligenza artificiale.«Continueremo a investire su tutti i fronti», afferma Krapf. «La nostra gamma è in continua evoluzione, con nuove soluzioni walk-in che uniscono design e tecnologia». Parallelamente, cambia anche il concetto di bagno: «Diventerà sempre più uno spazio di benessere, con soluzioni minimaliste, materiali di qualità e grande attenzione alla sostenibilità» .L'obiettivo resta ben chiaro: «Vogliamo continuare a essere un punto di riferimento internazionale nel settore delle cabine doccia di alta qualità», conclude il Ceo, «vogliamo crescere, senza perdere i nostri valori»
(nella foto Hans Krapf con i due figli, Daniel e Christian)


