BOLZANO. Ci sono anche le corse dei cammelli, piuttosto che la gare di velocità tra falchi nel mondo arabo, tra le discipline che vengono cronometrate dalle apparecchiature della Microgate Srl di Bolzano. Un’azienda che è diventata negli anni un modello di innovazione in un settore di nicchia, dove la precisione e l’affidabilità di quanto prodotto devono farla da padrone.

Fondata nel capoluogo altoatesino nel 1989 dai fratelli Vinicio e Roberto Biasi con l’obiettivo di creare sistemi di cronometraggio sportivo, Microgate ha ampliato col tempo il proprio know-how e la propria rete di partner per affrontare sempre con successo nuove sfide. Particolarmente sensibile a design e innovazione, oggi l’azienda è attiva in quattro settori di sviluppo (Timing, Training & Sport, Medical Rehab ed Engineering), copre con la sua rete di vendita 30 Paesi in 4 continenti e tra i suoi clienti figurano l’European Southern Observatory, la Federazione italiana cronometristi, la Federazione italiana di atletica leggera, i più prestigiosi club di calcio europei e le cliniche riabilitative più importanti in Italia e all’estero. Nel 2010 è stata fondata Microgate Usa con sede a Mahopac, New York. Dal 2004 l’azienda ha dato vita a Micro Photon Devices, una compagnia compartecipata dal Politecnico di Milano. Il primo prodotto dello spin-off è un contatore di fotoni, già acquistato da Nasa, Hewlett-Packard, Novartis, Mit, con grandissime potenzialità di applicazione nell’ambito delle tecnologie biomedicali, industriali e astronomiche.

All’interno dello stabilimento di Bolzano, Microgate segue l’intero processo di sviluppo tecnologico, dalla progettazione alla prototipizzazione sino alla produzione. Una trentina di dipendenti, di cui 9 ingegneri specializzati nei diversi rami (elettronica, informatica, aerospaziale), rappresentano il cuore dell’azienda. Operando ai confini dell’evoluzione tecnologica, per Microgate la formazione e la ricerca, a contatto con i più avanzati centri di sviluppo internazionali, sono una priorità assoluta.