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BOLZANO. Più margini per individuare nuove zone produttive e rispondere alla crescente richiesta di spazi da parte delle imprese. CNA Alto Adige Südtirol accoglie con favore il disegno di legge provinciale che modifica la normativa su Territorio e Paesaggio, attualmente all'esame del Consiglio provinciale, ritenendolo uno strumento utile per superare alcuni dei vincoli urbanistici oggi esistenti.
La novità principale riguarda la possibilità di individuare, in casi specifici, nuove aree produttive anche al di fuori dell'area insediabile definita dai Comuni e non necessariamente in continuità con quelle già esistenti. Una maggiore flessibilità che, secondo CNA, potrà aiutare soprattutto i centri di fondovalle, dove la disponibilità di terreni è ormai limitata.
«I Comuni avranno un maggior margine di movimento per individuare aree da destinare a nuove zone produttive», afferma il presidente Cristiano Cantisani. «Ci aspettiamo in particolare da Bolzano, Merano e Laives un'azione decisa per aggiornare la programmazione urbanistica e rispondere alla domanda di aree da parte delle imprese». L'associazione ritiene inoltre prioritario riaprire le graduatorie pubbliche per l'assegnazione dei terreni produttivi, così da quantificare il reale fabbisogno.
Secondo CNA, solo tra le imprese associate del capoluogo servirebbero nuovi spazi per una superficie complessiva compresa tra 4.000 e 5.000 metri quadrati. La direttrice Lorena Palanga sottolinea infine la necessità che il Comune di Bolzano, nell'ambito del Piano di sviluppo comunale territorio e paesaggio, proceda al censimento degli edifici inutilizzati e delle aree dismesse, come previsto dalla normativa urbanistica, per recuperare spazi già disponibili prima di consumare nuovo suolo.


