BOLZANO. In Alto Adige crescono le dichiarazioni dei redditi presentate attraverso gli intermediari fiscali. La campagna 730/2026 si è conclusa con 191.742 dichiarazioni, contro le 190.045 dell’anno precedente: un aumento di 1.697 pratiche, pari allo 0,89%. Un andamento in controtendenza rispetto al quadro nazionale, dove cresce il ricorso alla dichiarazione precompilata presentata autonomamente.

Secondo la Consulta provinciale dei CAAF, l’impatto economico sulle famiglie altoatesine è rilevante. Sulla base dei dati del CAAF CGIL-AGB, il rimborso medio è stimato in 812 euro per dichiarazione, mentre i versamenti medi ammontano a 64 euro. Proiettando questi valori sull’intera provincia, si ottengono 155,7 milioni di euro di rimborsi e 12,2 milioni di versamenti, con un saldo netto positivo di circa 143,5 milioni. Si tratta tuttavia di stime indicative, non di importi complessivi già accertati.

«I cittadini continuano a riconoscere l’importanza di un’assistenza qualificata e di un rapporto diretto con gli operatori», sottolinea Marco Pirolo, presidente della Consulta provinciale dei CAAF di Bolzano. A livello nazionale, prima della chiusura della campagna, gli invii autonomi avevano raggiunto quota 5,5 milioni, circa il 40% in più rispetto al 2021.

La Consulta richiama infine l’attenzione sulla necessità di mantenere una rete capillare di assistenza fiscale, soprattutto per anziani, persone con minori competenze digitali e contribuenti con situazioni complesse. La digitalizzazione, evidenzia Pirolo, non deve ridurre l’accessibilità dei servizi né compromettere la tutela dei diritti dei cittadini.