BOLZANO. «Liberateci dalle inutili catene della burocrazia, lasciateci lavorare». Così, ieri a Bolzano, il presidente di Assoimprenditori Alto Adige davanti ad una platea di circa 300 persone in occasione dell’assemblea generale. «Da quando è dotata di potere legislativo autonomo, ovvero dal 1948, la Provincia di Bolzano ha varato oltre 2.000 provvedimenti legislativi e regolamenti: in tempi di risparmi e di tagli dobbiamo intervenire anche qui», spiega Stefan Pan. «Stiamo intervenendo anche su questo tema», replica il presidente della Provincia nel suo intervento. «I compiti a casa li abbiamo già fatti: dai tagli Irap a quelli sull’addizionale Irpef, fino all’Imi», evidenzia Arno Kompatscher. «Ma vogliamo andare oltre: abbassare le tasse e rafforzare il potere d’acquisto delle famiglie, con un’amministrazione provinciale che sia più efficiente, senza fare mancare i servizi ai cittadini», ancora Kompatscher. Con Wilhelm Molterer, vicepresidente della Banca europea per gli investimenti a sottolineare il ruolo dell’Ue e la necessità di investire in ricerca, sviluppo, innovazione ed infrastrutture.
Anche Pan nel suo discorso sottolinea l’importanza dell’Europa, «la prima potenza economica a livello mondiale». «All’Italia uscire dall’euro costerebbe - nella migliore delle ipotesi - il 30 per cento del proprio Pil nazionale», afferma il presidente di Assoimprenditori (470 aziende associate con 30 mila addetti).
Forte il richiamo al ruolo dell’industria: «L’obiettivo di riportare il manifatturiero al 20 per cento del Pil europeo è ambizioso e necessario», spiega Pan, evidenziando il valore delle imprese per l’Alto Adige: «Dal 2009 al 2013 l’export altoatesino è aumentato di oltre un miliardo di euro, passando da 2,7 a 3,8 miliardi annui. Senza questo straordinario risultato delle nostre aziende, l’Alto Adige sarebbe stato in recessione, si sarebbero persi moltissimi posti di lavoro e la Provincia avrebbe avuto bilanci più ristretti per via delle minori imposte versate sul territorio».
In un mercato sempre più globale, diventa decisiva la competitività. «Fisco, energia e burocrazia: sono queste le tre priorità sulle quali dobbiamo lavorare a Bolzano, Roma e Bruxelles», evidenzia Pan. Importante la richiesta per una buona politica: «Una politica che si basa sul dialogo, mette la competenza al centro e decide senza bisogno di lunghe attese». Le maggiori sfide da affrontare a livello provinciale riguardano ulteriori sgravi fiscali, una nuova politica energetica, semplificazioni burocratiche e la ridefinizione del bilancio provinciale.
Comunque alla giunta guidata da Kompatscher va un bel voto. «L’esecutivo altoatesino in poco più di cento giorni di attività ha gettato le basi per ridefinire completamente il bilancio provinciale. La sosterremo in questo, perché non possiamo permetterci un bilancio in cui l’84% delle risorse è intoccabile, perché si tratta di spesa corrente o frutto di decisioni del passato», dice Stefan Pan. In Alto Adige l’energia costa il 30% in più rispetto al resto d’Europa: «Qui produciamo il doppio dell’energia elettrica utilizzata in provincia di Bolzano e allora imbocchiamo quella politica energetica che, come priorità, allinea i costi dell’energia per le imprese e per le famiglie almeno ai livelli dei nostri Paesi vicini».
Il presidente di Assoimprenditori chiude con una forte iniezione di fiducia: «Il valore della nostra autonomia è quello di un laboratorio aperto e disposto a condividere i risultati delle proprie sperimentazioni di successo con gli altri». Resta sempre valido il partenariato sociale, «in un dialogo costruttivo con i sindacati». Presenti pure questi ultimi - con i segretari provinciali - alla giornata dell’orgoglio imprenditoriale.

