BOLZANO. Bolzano e Trento si confermano leader in Italia per quanto attiene le immatricolazioni di auto con un dato in controtendenza (nel 2013) rispetto al resto del mercato nazionale. In particolare il saldo tra nuove immatricolazioni - che sono state 82.522 - e cancellazioni (30.130) è risultato positivo di oltre cinquantamila unità. Il trend è altettanto buono solo in altre tre regioni italiane: Piemonte (+49 mila), Lazio (+34 mila) e Toscana (+25 mila). Tra le province Bolzano (+50.956 unità) batte nettamente Trento (+1.436 unità). Altrove il trend è quello di una lenta ma progressiva demotorizzazione. La ricerca è stata effettuata dal centro studi Continental su dati Aci.

Nel 2013 il parco di autovetture circolanti in Italia ha perso complessivamente 98.868 unità. A fronte di 1.308.922 nuove immatricolazioni, infatti, ci sono state 1.407.790 cancellazioni, con un saldo negativo di 98.868 unità. «Il processo di demotorizzazione - sottolinea il Centro Studi - deriva dalle difficoltà economiche che stanno costringendo un numero, per la verità ancora molto contenuto, di italiani a rinunciare all’automobile, vuoi perché non sono in grado di affrontare la spesa di sostituzione di un’auto ormai non più utilizzabile, vuoi perché i costi di gestione (carburante, assicurazione, manutenzione ecc.) sono sempre più alti».

Le difficoltà economiche, oltre alla scelta estrema ma ancora marginale di rinunciare all’auto, possono portare in alcuni casi anche a continuare a circolare in mancanza dell’assicurazione o senza le adeguate condizioni di sicurezza del veicolo, come emerge dai risultati dei controlli sempre più frequenti effettuati proprio su questi aspetti dalle forze dell’ordine. Il fenomeno delle Rc auto scadute nel 2013 è aumentato anche in provincia. Solo nell’ultimo anno la polizia municipale di Bolzano ha trovato 400 veicoli non in regola, molti dei quali sono stati sequestrati ai fini della confisca. Chi circola (o parcheggia su suolo pubblico) con Rc auto scaduta rischia almeno una sanzione amministrativa di 841 euro. L'auto viene anche sequestrata, a meno che il conducente non saldi la sanzione e non paghi la Rc auto per un periodo di almeno sei mesi da quando è stato sorpreso.

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