BOLZANO. L’appalto per il secondo lotto - quello più corposo - del Parco tecnologico finisce all’associazione temporanea d’imprese composta da ZH General Construction Company Spa (capofila) con Erdbau Srl, Frener & Reifer Srl, Gaetano Paolin Spa, J.Schmidhammer Srl, Leitner Electro Srl, Plattner Bau Spa e Rubner Holzbau Spa. L’offerta vincitrice è stata pari a 31,6 milioni di euro con un punteggio complessivo di 97,39 punti su 100 (70 per la qualità), al secondo posto della graduatoria è risultata l’Ati Volcan Srl con Damiani Holz&Ko Spa, Metall Ritten GmbH e Bettiol SRL con 89,78 punti (60,50 per la qualità). Più distanziati la Unionbau Srl e la Carron Spa.

Tutto bene, se non fosse che il gigante altoatesino delle costruzioni - la ZH di Campo Tures - ha fatto domanda il 22 aprile scorso di concordato preventivo. Per cui la parola definitiva la dirà l’Agenzia provinciale per la vigilanza sui contratti pubblici. Per la ZH, che comunque ha fatto richiesta di concordato, dopo la presentazione dell’offerta in questione, l’aggiudicazione dell’appalto sarebbe una vera e propria boccata d’ossigeno. «Il cantiere potrà già essere consegnato a fine agosto prossimo», afferma l’assessore all’innovazione, Roberto Bizzo.

A fine 2015 il Polo scientifico e tecnologico che sorgerà nell’areale ex-Alumix a Bolzano sarà pronto e disponibile per gli enti di ricerca e le aziende. Costi complessivi pari a 63,3 milioni di euro. A gennaio è partita la gara d'appalto per il secondo lotto, che prevede il risanamento e la ristrutturazione del padiglione d'ingresso e dell'edificio centrale Bz2, nonché la costruzione dell'edificio per uffici e del garage sotterraneo.

L'area pubblica misura complessivamente circa 3 ettari. Il tutto secondo il progetto vincitore redatto da John Norman e Leslie Oldridge (Londra) e da Claudio Lucchin (Bolzano). Accanto ci saranno poi gli spazi per le aziende.

«Tre le aree di ricerca previste dal piano già approvato in funzione della realizzazione del Polo tecnologico: CasaClima e produzioni energetiche, tecnologie agroalimentari e tecnologie alpine», afferma l'assessore provinciale all'innovazione, Roberto Bizzo. Nella palazzina d'ingresso troveranno posto un punto-informazioni, mensa, ristorante e bar, mentre nell'edificio centrale Bz1 ci saranno spazi per il Tis, officine, laboratori e sala riunione. Nel palazzo per uffici si insedieranno il Tis, l'università di Bolzano, l'Istituto per le innovazioni tecnologiche, CasaClima e Istituto Fraunhofer. Stessi attori anche per l'edificio centrale Bz2, con sale seminari, officine e laboratori. Ulteriori utenti del Polo tecnologico saranno la Leitner Spa e il Centro ricerche. All'interno dovrebbe trovare spazio anche una struttura per l'infanzia.

La cubatura totale prevista è pari a 207 mila metri cubi, con i costi complessivi così ripartiti: 1,2 milioni per la bonifica, una trentina per il secondo lotto e 24,3 milioni per il terzo lotto. Le priorità contenute nel piano d'azione si riferiscono alle misure concrete per la realizzazione degli ambiti di ricerca che sono di carattere propedeutico (per le attività necessarie per gli sviluppi successivi) e di carattere trasversale (per la massima interazione reciproca tra gli enti di ricerca presenti sul territorio e di questi con il resto degli operatori del territorio.