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BOLZANO. Movimento cooperativo in salute in Alto Adige. Confcooperative ha superato quota 300 aderenti nel 2015 (esattamente 311). È uno dei dati usciti dalla recente assemblea generale che si è tenuta a Bolzano. Ed ancora: i soci sono 14.300, gli addetti 3.200, mentre il volume della produzione si aggira intorno ai 125 milioni di euro. La base sociale abbraccia settori tradizionali e non, in particolare opera, oltre che nell'edilizia, nel sociale e nel lavoro, nella cultura, nella sanità e nelle tecnologie avanzate. Le sfide più importanti sono: la scuola e l'educazione cooperativa tra i giovani; la formazione della classe dirigente del movimento; l'accelerazione di impresa, specie quella creativa, tramite Hub e incubatori; i giovani (aderiamo alla consulta nazionale giovani cooperatori); le politiche di genere (partecipiamo agli organismi per la promozione dell'imprenditoria femminile a livello nazionale e provinciale)
Quella di Concooperative Bolzano è stata un’assemblea all’insegna della coesione, presieduta da Claude Rotelli, presente il segretario generale Andrea Grata.
In una sala allestita in modo da richiamare anche visivamente lo spirito coesivo proprio del movimento cooperativo, si è tenuta un’assemblea (riservata solo agli associati) che si è svolta in modo nuovo e irrituale; in cui la relazione del presidente è stata tutta giocata sui temi della relazione, dell’unità, della coerenza e dell’appartenenza.
Si è trattato di un occasione per Rotelli di fare un bilancio di quanto realizzato e quanto ancora da realizzare rispetto al programma di mandato, ad un anno di distanza dalla sua conclusione.
Il presidente ha sottolineato il percorso fatto dall’organizzazione negli ultimi anni, per avvicinarsi di più alla propria base attraverso una crescente valorizzazione delle federazioni, ma anche favorendo e animando sinergie, reti e formule aggregative, capaci di meglio resistere su un mercato divenuto sempre più globale e quindi sempre più appannaggio delle grandi aziende. Nel corso dell’assemblea oltre al bilancio di esercizio che certifica lo stato di salute dell’organizzazione, presentato dalla consigliera Stefania Bertolini, è stato presentato anche il “Bilancio di sostenibilità” di Confcooperative Bolzano, curato dalla Federica Viganò della Lub, nel quale l’organizzazione restituisce alla propria base e alla comunità, in ossequio al principio di trasparenza, una rappresentazione fedele dell’impatto che l’azione dell’organizzazione produce sul territorio.
Per il futuro Rotelli ha impegnato l’organizzazione a diventare il sistema di offerta di progresso e di welfare per le imprese, per le famiglie e la comunità tutta.


