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BOLZANO. Quest’anno i vini dell’Alto Adige hanno conquistato il massimo dei voti 191 volte. Dove? Nelle più importanti guide enologiche d’Italia. Dal 2011 il numero dei riconoscimenti ai vini dell’Alto Adige registra un costante aumento. Dopo aver conquistato, sei anni fa, 87 volte il massimo dei voti, infatti, il numero è cresciuto di continuo: rispetto all’anno passato la crescita è stato di 18 riconoscimenti in più. E ieri, a Bressanone, con «Top of Vini Alto Adige» c’è stata l’occasione di degustare i migliori tra i vini altoatesini premiati
Gambero Rosso, L’Espresso, Veronelli, Slow Wine, Vini Buoni, Doctor Wine, Vitae e Bibenda: anche nel 2017 le più rinomate e importanti guide enologiche d’Italia hanno assegnato i riconoscimenti ai migliori vini. Tra essi spiccano nuovamente molte etichette altoatesine. Come già avvenuto l’anno scorso, ad aver assegnato il maggior numero di volte il massimo dei voti, ben 34 “Quattro Viti”, ai vini dell’Alto Adige è stato Vitae dell’Ais. Seguono 29 riconoscimenti “3x100 vini” de L’Espresso, 27 “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso, 25 “Faccini” di Doctor Wine, 23 “Grandi Vini e Vini Slow” di Slow Wine, 21 “Cinque Grappoli” di Bibenda, 17 “Super Tre Stelle” di Veronelli e 15 “Corone” di Vini Buoni.
La cantina altoatesina maggiormente premiata è stata la Cantina Terlano che ha conquistato complessivamente 14 riconoscimenti. Già due anni fa, aggiudicandosi 18 volte il massimo dei voti, la cantina era riuscita a raggiungere la vetta della classifica, prima di essere spodestata l’anno scorso dalla Cantina Termeno, piazzatasi questa volta al secondo posto conquistando 13 riconoscimenti.
Le cantine di San Michele Appiano e Cornaiano, nonché la Tenuta Tiefenbrunner, condividono il terzo posto con nove premi ciascuna. La famiglia Aurich di Castel Juval si è aggiudicata sette valutazioni al top, mentre la Cantina Bolzano, la Tenuta Waldgries di Christian Plattner e la Tenuta Köfererhof hanno ottenuto sei riconoscimenti ciascuna. Cinque riconoscimenti sono stati assegnati a cinque cantine, tenute e vignaioli indipendenti. Il vino di maggior successo è stato il Müller-Thurgau Feldmarschall von Fenner 2015 di Tiefenbrunner che ha ottenuto il massimo dei voti in sei diverse guide enologiche. Lo seguono da vicino il Gewürztraminer Nussbaumer 2015 della Cantina Termeno e il Riesling Val Venosta Weingarten Windbichel 2015 della Tenuta Unterortl con cinque riconoscimenti ciascuno. Tre vini hanno ottenuto un riconoscimento in quattro guide enologiche: il Terlaner Sauvignon Quarz 2015 e ilTerlaner Rarity 1991 della Cantina Terlano, nonché - primo tra i vini rossi dell’Alto Adige - il Lagrein Mirell 2014 della Tenuta Waldgries. Inoltre undici vini sono stati premiati in tre guide ciascuno, 19 in due e ben 93 sono quelli che hanno ottenuto una singola menzione.
Infine, in totale, sono 36 i vini ad avere ricevuto più di un riconoscimento: 20 di essi sono vini bianchi, 11 sono rossi, 4 dolci e un spumante dell’Alto Adige.
Gambero Rosso, L’Espresso, Veronelli, Slow Wine, Vini Buoni, Doctor Wine, Vitae e Bibenda: anche nel 2017 le più rinomate e importanti guide enologiche d’Italia hanno assegnato i riconoscimenti ai migliori vini. Tra essi spiccano nuovamente molte etichette altoatesine. Come già avvenuto l’anno scorso, ad aver assegnato il maggior numero di volte il massimo dei voti, ben 34 “Quattro Viti”, ai vini dell’Alto Adige è stato Vitae dell’Ais. Seguono 29 riconoscimenti “3x100 vini” de L’Espresso, 27 “Tre Bicchieri” del Gambero Rosso, 25 “Faccini” di Doctor Wine, 23 “Grandi Vini e Vini Slow” di Slow Wine, 21 “Cinque Grappoli” di Bibenda, 17 “Super Tre Stelle” di Veronelli e 15 “Corone” di Vini Buoni.
La cantina altoatesina maggiormente premiata è stata la Cantina Terlano che ha conquistato complessivamente 14 riconoscimenti. Già due anni fa, aggiudicandosi 18 volte il massimo dei voti, la cantina era riuscita a raggiungere la vetta della classifica, prima di essere spodestata l’anno scorso dalla Cantina Termeno, piazzatasi questa volta al secondo posto conquistando 13 riconoscimenti.
Le cantine di San Michele Appiano e Cornaiano, nonché la Tenuta Tiefenbrunner, condividono il terzo posto con nove premi ciascuna. La famiglia Aurich di Castel Juval si è aggiudicata sette valutazioni al top, mentre la Cantina Bolzano, la Tenuta Waldgries di Christian Plattner e la Tenuta Köfererhof hanno ottenuto sei riconoscimenti ciascuna. Cinque riconoscimenti sono stati assegnati a cinque cantine, tenute e vignaioli indipendenti. Il vino di maggior successo è stato il Müller-Thurgau Feldmarschall von Fenner 2015 di Tiefenbrunner che ha ottenuto il massimo dei voti in sei diverse guide enologiche. Lo seguono da vicino il Gewürztraminer Nussbaumer 2015 della Cantina Termeno e il Riesling Val Venosta Weingarten Windbichel 2015 della Tenuta Unterortl con cinque riconoscimenti ciascuno. Tre vini hanno ottenuto un riconoscimento in quattro guide enologiche: il Terlaner Sauvignon Quarz 2015 e ilTerlaner Rarity 1991 della Cantina Terlano, nonché - primo tra i vini rossi dell’Alto Adige - il Lagrein Mirell 2014 della Tenuta Waldgries. Inoltre undici vini sono stati premiati in tre guide ciascuno, 19 in due e ben 93 sono quelli che hanno ottenuto una singola menzione.
Infine, in totale, sono 36 i vini ad avere ricevuto più di un riconoscimento: 20 di essi sono vini bianchi, 11 sono rossi, 4 dolci e un spumante dell’Alto Adige.


