BOLZANO. Manfred Pinzger, presidente dell’Hgv, traccia un bilancio decisamente positivo delle festività natalizie. Gli italiani non hanno rinunciato alle ferie, ma hanno solo ridotto il periodo di permanenza. Da sette giorni a cinque, o addirittura tre in alcuni casi. Bene anche gli stranieri: tedeschi e svizzeri nel Meranese e in Venosta; russi, serbi e ucraini più disposti a spendere nelle vallate ladine e in Alta Pusteria.

Presidente, almeno a Natale c’è stato il tutto esaurito?

«Diciamo che è andata bene. Nelle vallate di punta si faticava a trovare un posto libero. A cambiare è stato il periodo di permanenza. Da Santo Stefano alla Befana gli ospiti sono arrivati e ripartiti tre volte. La settimana di ferie intera se la possono permettere davvero in pochi ormai».

I timori maggiori alla vigilia erano legati agli italiani. Com’è andata?

«Per i nostri connazionali all’inizio dell’estate erano stati paventati cali nell’ordine del venti per cento, mentre dovremmo riuscire a chiudere l’anno con un -3/4 per cento, cifra complessivamente accettabile».

Ma i turisti in genere sono tornati a spendere?

«La fascia alta continua a spendere mentre quella media ha ridotto notevolmente. Sui tavoli, la sera a cena, non si vedono più bottiglie di vino sopra i 20 euro. Diciamo che si sono avvertiti i primi segni di ripresa ma siamo ancora lontani dai numeri, almeno per quanto attiene l’indotto, di qualche anno fa».

C’è chi sostiene che un numero non trascurabile di italiani abbia preferito il Tirolo. Le risulta?

«Sì, almeno in parte è vero. Ma non è una scelta legata alla nostra offerta, che resta di primissimo livello, sia come ristorazione che come hotel e impianti. Incide molto la soglia dei mille euro per il pagamento in contanti. C’è una fetta di ospiti che non ha piacere di far sapere in giro dove va e come spende i suoi quattrini».

Significa che in Austria è più “tollerato” il nero?

«Non si tratta di fare i furbi. Diciamo che l’Italia è uno dei pochissimi Paesi ad avere una regolamentazione così rigida. Che andrebbe rivista anche per dare un mano a tutto l’indotto. In Austria si può girare con 15 mila euro di contanti in tasca e nessuno dice nulla».

Qual è il saldo dei turisti in Alto Adige a fine 2013?

«Non ho ancora i dati definitivi ma dovremmo attestarci attorno ai 28-29 milioni di ospiti e la contrazione non sarà superiore al milione. Il bilancio è positivo, anche se gli alberghi medi e piccoli non guadagnano così bene da poter mettere in cantiere degli investimenti».

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