BOLZANO. Resta su livelli modesti il clima di fiducia delle imprese altoatesine. Secondo l’indagine dell’Ire - Istituto di ricerca economica della Camera di commercio di Bolzano - solo sette imprese su dieci confidano di poter conseguire una redditività soddisfacente nel 2014. Per l’anno in corso l’Ire prevede inoltre una crescita nulla del prodotto interno lordo altoatesino. Il 2015 farà però segnare un incremento del Pil pari allo 0,6 per cento.

Le valutazioni degli operatori economici altoatesini relativamente al 2014 sono modeste: la quota di imprese con aspettative di redditività positive è pari al 70 pe rcento, in calo rispetto al 75 per cento della scorsa estate. In particolare, il 58,6% delle imprese indica una redditività “soddisfacente” e solo l’11,7 per cento “buona”. Tali dati sono in linea con quelli del 2013.

Molte imprese lamentano un andamento sfavorevole del fatturato. Ciò vale soprattutto per quanto riguarda il mercato nazionale, ma anche il mercato locale altoatesino non ha fatto registrare la ripresa sperata. Solamente gli ordinativi dall’estero appaiono in crescita. Il livello degli investimenti resta basso e anche i prezzi alla clientela sono fermi, come testimoniato dalla ridotta inflazione.

Le previsioni indicano una crescita del Pil italiano dello 0,6 per cento nel 2015. A livello europeo la crescita sarà senz’altro maggiore, con i nostri principali partner commerciali, l’Austria e la Germania, che faranno registrare tassi di crescita superiori all’uno per cento. Anche le imprese altoatesine ritengono che il 2015 sarà un anno migliore. Ci si attende, infatti, una leggera crescita dei fatturati, grazie anche alla ripresa del mercato nazionale. Ciò dovrebbe permettere un moderato incremento dei prezzi di vendita. Nel breve periodo non si prevede, invece, un rilancio degli investimenti. L’occupazione dovrebbe rimanere stabile.

Complessivamente il 73 per cento delle imprese altoatesine conta di poter conseguire una redditività almeno soddisfacente nel 2015. Consistenti miglioramenti sono previsti per il comparto manifatturiero e per i servizi. La redditività dovrebbe crescere anche nel settore delle costruzioni, ma resterà comunque su livelli molto bassi. Si segnala inoltre un deciso peggioramento del clima di fiducia nell’agricoltura, dovuto soprattutto alla difficile situazione del mercato delle mele a livello europeo.

La ripresa in Alto Adige potrebbe però risentire di alcuni fattori negativi. L’economia europea appare tuttora fragile: inoltre in molti Paesi membri, e in particolare in Italia, l’attuazione delle necessarie riforme procede solo lentamente. Il presidente della Camera di commercio di Bolzano, Michl Ebner, sottolinea il ruolo fondamentale delle banche: «Il denaro che la Bce immette nel sistema bancario a condizioni vantaggiose deve effettivamente giungere alle imprese e non servire unicamente per migliorare i bilanci degli istituti di credito».