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BOLZANO. I profughi stanno dando ottimi risultati in termini commerciali per la ditta Niederstätter Spa di Bolzano. I container, destinati anche al loro alloggio, stanno andando a ruba. Le richieste hanno raggiunto quote da record. E non è certo finito questo vero e proprio boom. Le commesse, alla ditta bolzanina, stanno arrivando da ogni parte dell'Europa. Russia compresa. Ovvio che i container della Niederstätter non servono solo da alloggio per i profughi, visti e molteplici usi degli stessi. «Ma se possono garantire un comodo alloggio anche alle persone, siamo doppiamente soddisfatti». Chi parla è Maria Niederstätter, a capo della Spa altoatesina. Che spiega subito come la ditta «cura solo l'aspetto commerciale dei container. Ne abbiamo circa 600 e vengono destinati a vari usi. Servono per convegni, eventi vari, per alloggiare le persone e per altri utilizzi. Di recente la richiesta è aumentata sensibilmente ed ha indubbiamente contribuito anche alla esigenza dei profughi che hanno bisogno di avere un tetto sicuro sotto il quale vivere e dormire».
I container della Niederstätter sono adattabili e variabili ad ogni esigenza, impilabili fino al terzo piano, hanno solide cornici in profilato d’acciaio con angolari tipo container e innesti per le forche del muletto, sono dotati di pannelli perimetrali modulari intercambiabili, hanno un ottimale isolamento termico e acustico.
«In più - continua Maria Niederstaetter - c'è una grande scelta negli allestimenti, il rispetto delle norme Iso e a richiesta viene fornita la variante low cost». Il vantaggio che i container garantiscono è che sono componibili riuscendo così ad ospitare parecchie persone. I costo, medio, di una struttura del genere è di circa diecimila euro. Fra le soluzioni speciali vi sono diverse varianti di isolamento, la costruzione rinforzata del pavimento e del tetto, i ritagli del pavimenti, del tetto e delle pareti. «Porte, finestre, lucernari vengono fornite secondo le esigenze come la protezione anti intrusione ed i climatizzatore», precisa Maria Niederstätter. Inoltre «per il montaggio è sufficiente l'utilizzo di una gru». Il boom dei container non ha colto di sorpresa l’azienda altoatesina. «Certo che le richieste sono aumentate nell'ultimo periodo: arrivano, oltre che dall'Italia, anche da Germania ed Austria soprattutto. Proprio ieri ne è arrivata una anche della Russia». «È evidente che il problema profughi, comune un po' a tutti i Paesi europei, ha dato un sensibile contributo all'uso dei nostri computer. E siamo particolarmente contenti di queste nuove prospettive. Perché il container, se può rappresentare un alloggio confortevole per chi cerca una casa, è un motivo di doppia soddisfazione per il nostro lavoro che assume così un risvolto sociale ed umano importante», chiude Maria Niederstätter.


