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BOLZANO. L’obiettivo è avvicinare un progetto alla sua sostenibilità economica e coinvolgere la comunità attraverso un finanziamento collettivo. L’idea riprende una tipologia classica di ricerca fondi on line, utilizzata moltissimo nel mercato americano, adattandola però alla nostra prospettiva locale. È un sistema di finanziamento giovane e flessibile che rende consapevoli della prospettiva dell’idea e del suo impatto sul pubblico.
La piattaforma “www.crowdfunding-suedtirol.it” creata da Lvh-Apa, costituisce una base di partenza per un’idea che deve essere immessa nel mercato e che deve capire se avrà un futuro, uno sviluppo e soprattutto una sostenibilità economica.
“Molte idee che possono avere successo spesso rimangono sogni chiusi nel cassetto perché non ci sono le risorse economiche per realizzarle - esordisce Jasmin Fischnaller, presidente dei Giovani artigiani Lvh-Apa - e, vista la difficoltà di reperimento di investimenti bancari, questa può diventare un’opportunità”.
Ci sono piattaforme internazionali che già fanno questo, la vostra in cosa si differenzia?
“Noi pensiamo che soprattutto a livello locale ci sia un po' di diffidenza nell’utilizzare quelle piattaforme che sono anche abbastanza complicate. La nostra semplifica di molto tutto il processo e con il contatto diretto con gli ideatori, e conoscendo la realtà altoatesina, siamo sicuri che le persone si fideranno di più e avranno un lavoro facilitato”.
Voi siete una sorta di garanzia di qualità.
“Siamo in grado di affiancare l’idea a una presentazione di qualità, inoltre per ogni progetto verrà creato un conto corrente presso un istituto finanziario che si occupa principalmente di crowdfunding, finanziamento collettivo, qui convergeranno i singoli finanziamenti e resteranno parcheggiati fino al termine del periodo di presentazione. Se a quel punto il budget previsto non venisse raggiunto, i soldi torneranno ai finanziatori”. “Per un nuovo progetto questa piattaforma diventa anche un test di mercato - spiegano per il Comparto Innovazione Lvh-Apa Sandra Kainz e Kathrin Pichler - la presenza sul portale però non è garanzia di successo. La sua presentazione sul sito ha infatti un tempo limitato entro il quale si deve raggiungere un budget stabilito, pena la cancellazione”.
Ma come funziona e come ci si deve comportare?
“Innanzitutto serve avere un’intuizione per un nuovo prodotto. Successivamente si lavora sull’idea cercando di ottenere qualcosa di concreto come un prototipo. Diventa fondamentale la realizzazione di un video che presenti l’oggetto e il suo creatore, il sistema produttivo, i vantaggi che offre e quant’altro rispecchi la serietà dell’insieme”.
Il video diventerà fondamentale per far capire ai finanziatori in che progetto metteranno i loro soldi. È la collettività delle adesioni che rende possibile raggiungere il target. Ma come?
“Quando si mette un progetto in piattaforma - conclude Fischnaller - ci si rende conto da subito se l’idea piace e se i finanziatori risponderanno. Il tempo di presenza sul sito necessario per raggiungere il budget stabilito sarà variabile, dalle 5 settimane a un anno, se il budget (anche quello variabile) verrà raggiunto, i soldi saranno a disposizione del progettista. Per i finanziatori sono previste ricompense, dai semplici ringraziamenti al prodotto vero e proprio”.
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