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BOLZANO. A partire da domani, 27 novembre, circa 44.000 dipendenti del servizio pubblico altoatesino riceveranno l’adeguamento strutturale degli stipendi all’inflazione, accompagnato dagli arretrati da gennaio 2025. Lo ha annunciato l’assessora provinciale al Personale Magdalena Amhof, spiegando che l’aumento sarà erogato per la prima volta poiché i nuovi contratti collettivi sono entrati in vigore da poco. «Il mio obiettivo era quello di superare i pagamenti una tantum, per garantire un aumento stabile e duraturo degli stipendi», ha dichiarato, aggiungendo che è in corso la definizione di un meccanismo permanente per adeguamenti più tempestivi.
I beneficiari includono il personale dell’Amministrazione provinciale, dei Comuni, delle Comunità comprensoriali, delle residenze per anziani, dell’Ipes, dell’Azienda sanitaria, delle Aziende di soggiorno di Bolzano e Merano, oltre al personale docente delle scuole primarie e secondarie. Per i dipendenti provinciali l’incremento varia tra 3.640 e 5.135 euro lordi annui, corrispondenti a 280–395 euro lordi al mese per 13 mensilità, a seconda della qualifica. Il personale docente statale riceverà invece tra 4.000 e 5.190 euro lordi all’anno, in base all’anzianità.
Il direttore di Dipartimento Günther Burger ha illustrato ulteriori misure che incideranno sulla retribuzione di specifici profili. Alcune indennità sono già state introdotte o aumentate: riguardano il Servizio strade, i Centri di mediazione lavoro, l’Ispettorato del lavoro, le segreterie scolastiche e, più di recente, i settori del Libro fondiario e Catasto e dell’IT. In ambito scolastico vengono valorizzate attività aggiuntive come straordinari, prestazioni extra, funzioni di docente capo classe e accompagnamento di studenti, inclusi i bambini con disabilità.
Secondo l’assessora Amhof, queste misure mirano a garantire una remunerazione adeguata alla prestazione e a rendere più attrattiva l’Amministrazione provinciale. A ciò si affiancheranno nuovi benefits: il pass altoadigemobilità Fix365 gratuito, una maggiore flessibilità dell’orario di lavoro e semplificazioni per attività extra-servizio. Per la Provincia si tratta di un passo decisivo per sostenere i lavoratori del settore pubblico e rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro sempre più competitivo.


