Rilancio in corso per la Thun Spa. Premiare la relazione con il cliente e massimizzare il «sell out», aumentando contestualmente la redditività dei punti vendita. Questi gli obiettivi di medio lungo periodo che la nota azienda altoatesina, leader nel mondo del regalo, si prefigge per vincere le sfide di un mercato sempre più competitivo e lo fa investendo nel canale e puntando sulla distribuzione evoluta.

Nata a Bolzano nel 1950 come laboratorio di ceramica, Thun è una realtà internazionale con un fatturato annuo di 82 milioni di euro ed è leader italiano dei prodotti ceramici e del regalo di qualità. Ogni pezzo è ideato e disegnato in Italia, con passione artigianale. Negli anni l’assortimento si è allargato dalla ceramica ai servizi tavola, dall’arredo casa agli accessori donna e bimbo. Gli articoli Thun attualmente sono presenti in circa 1.250 negozi, di cui 350 monomarca. «Quest’anno puntiamo ad aumentare il fatturato almeno sopra i 90 milioni di euro, mentre in futuro l’idea è quella di entrare anche nel mondo della ristorazione con l’apertura di bar-caffetterie», spiega l’amministratore delegato Paolo Denti.

Un cambio di pelle epocale per Thun, che passa dall'essere produttore a essere un vero e proprio «retailer». Space allocation, velocità di riassortimento, minimizzazione delle rotture di stock, controllo delle leve di marketing e trasferimento della cultura retail a tutti i punti vendita: ecco i primi immediati vantaggi per il canale, accompagnati da un miglioramento della «customer journey».

Il progetto nasce sia da un costante e oculato piano di acquisizioni di nuove location gestite direttamente, sia dall’adesione dei partner «franchisee», ai quali viene offerta la gestione diretta del prodotto da parte dell’azienda, training sul punto vendita e l’accesso al pacchetto di servizi dedicati alla gestione del cliente e in cui la relazione con l’imprenditore rimane un rapporto privilegiato. «L'evoluzione del rapporto tra franchisee e azienda verso un legame sempre più forte e una focalizzazione sui rispettivi ruoli è l'unica strada per permettere all'azienda di crescere come retailer - afferma Peter Thun, presidente di Thun Spa - La centralità della relazione con il consumatore deve essere oggi più che mai la priorità di tutti gli attori coinvolti nel processo distributivo. L'esperienza d'acquisto deve essere unica, memorabile e ripetibile a prescindere dal canale scelto per concludere l’acquisto». Quest’anno il via, con il raggiungimento della gestione evoluta di oltre 100 punti vendita fra diretti e franchising e l'obiettivo di puntare - entro il 2017 - al raddoppio, con una proiezione di crescita del +100% e un peso ponderato sul fatturato, che mira a superare il 55% a fronte di un 2016 in cui la previsione è di chiudere al 30%.

«Entro il 2016 apriremo circa 50 nuovi punti vendita, più di 40 in gestione diretta, che andranno ad aggiungersi alle precedenti acquisizioni - sottolinea Paolo Denti - Un investimento impegnativo, confortato dalle buone performance dei nostri negozi. Performance che ci piacerebbe replicare anche nei negozi in franchising: tutti gli aspetti gestionali e organizzativi saranno garantiti dall’azienda, così come tutto il supporto marketing e i programmi formativi al fine di permettere al punto vendita di dedicare tutta la propria attenzione al consumatore».

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