BOLZANO. Quantità e qualità caratterizzeranno quest’anno la raccolta delle mele. Così Gerhard Dichgans, direttore del Vog, il Consorzio delle cooperative ortofrutticole dell’Alto Adige. Ne fanno parte 5.200 produttori che, su una superficie di circa 10.600 ettari, realizzano un raccolto annuo tra le 550 e le 600 mila tonnellate di frutta: circa la metà del totale altoatesino.Dopo una produzione appena nella media nel 2013, nei 28 paesi dell'Ue ci si attende il ritorno a un raccolto pieno in tutte le zone di produzione, sia in Europa occidentale che in quella orientale: i volumi a livello Ue potrebbero sfiorare i 12 milioni di tonnellate. In Alto Adige la raccolta dellle Royal Gala è iniziata già nella seconda settimana di agosto, con 10 giorni di anticipo rispetto al 2013. «Gli esperti ritengono che la produzione 2014 potrebbe uguagliare il buon raccolto registrato nel 2011», sottolinea Dichgans.

Prima di parlare della stagione commerciale alle porte, torniamo a quanto successo nel 2013/14.

«Nell'autunno 2013 l’inizio della stagione commerciale fu caratterizzato da notevole ottimismo e prezzi alti. Ma la crisi economica in atto da anni e la conseguente flessione dei consumi hanno portato a una riduzione della spesa per i generi alimentari, frutta e verdura comprese. In particolare le mele hanno risentito più di altri di questo fenomeno in molti paesi chiave dell'Europa. Mese dopo mese questo ha causato un rallentamento nello smaltimento delle scorte a magazzino. Per alcune delle nostre varietà principali come ad esempio Braeburn, Granny e Red Delicious la stagione di vendita si è conclusa solo tra la fine di giugno e l'inizio di luglio».

E adesso cosa è rimasto nelle celle?

«Ora, all'inizio della nuova stagione di raccolta 2014, nelle celle rimangono solo alcuni quantitativi di Golden, per le quali, fino alla metà di settembre, possiamo contare però su una solida clientela e un mercato ben definito che già in passato abbiamo avuto modo di rifornire. Con l'arrivo del nuovo raccolto di Golden le giacenze saranno esaurite».

Quali sono le previsioni per il nuovo raccolto in Alto Adige?

«Stimiamo una produzione di poco inferiore agli 1,2 milioni di tonnellate, circa il 9% in più rispetto a quello dello scorso anno. Ciò costituisce un risultato d’eccellenza per la nostra regione. Ma a prescindere da questi numeri, bisogna ricordare che noi abbiamo già raggiunto queste livelli nel 2011».

Come si presenta la frutta sugli alberi?

«Numero e dimensioni dei frutti sono ottimali. Nella primavera di quest'anno sono state riviste le direttive di conferimento al fine di ottenere frutti della giusta qualità e con le necessarie caratteristiche di conservabilità. Nel complesso prevedo dunque un raccolto 2014 di buona qualità, anche perché fino a oggi la grandine ha colpito solo zone limitate».

Quali novità ci dobbiamo aspettare per la stagione già in corso?

«Con la nuova stagione cominceranno a dare i primi frutti - con volumi commercialmente rilevanti - anche i nuovi impianti a cui i nostri produttori hanno lavorato negli ultimi anni. Nel 2014 aumenteranno le quantità di mele delle varietà Nicoter/Kanzi e Scifresh/Jazz disponibili sul mercato. Il nostro primo obiettivo per la nuova stagione è quindi quello di ampliare la distribuzione di queste due eccezionali varietà».

Ci sono nuove varietà in arrivo?

«In occasione della fiera Interpoma, che si terrà a novembre a Bolzano, presenteremo ufficialmente e in anteprima mondiale una nuova varietà che andrà ad arricchire la nostra attuale offerta: si tratta di una mela a buccia gialla, con una polpa succosa, croccante e caratterizzata da un sapore eccezionale».