BOLZANO. Un gigante dell’economia altoatesina. Delle 1.003 società cooperative registrate in Alto Adige a fine 2013, 370 aderivano alla Federazione Raiffeisen, mentre dei 165.000 soci individuali attivi a livello provinciale, esattamente 123.216 erano membri di una società Raiffeisen. In pratica un altoatesino su 4 è socio di una una coop Raiffeisen. Lo scorso anno le Casse Rurali hanno incrementato i depositi della clientela del 7,7% a 9,8 miliardi e gli impieghi dello 0,25% a 9,34 miliardi di euro. Le cooperative ortofrutticole hanno commercializzato 872.000 tonnellate di frutta e verdura (-20%), le cantine vinicole 255.000 ettolitri di vino (-1,9%) e le latterie sociali 371.000 tonnellate di latte (-0,4%). Complessivamente, le cooperative Raiffeisen hanno generato un plusvalore lordo di 633 milioni di euro, pari a poco meno di 3.000 euro per ogni famiglia altoatesina.

Il bilancio complessivo dell’universo cooperativistico ha chiuso con 16,1 miliardi di euro, il patrimonio netto a 2,7 miliardi e il numero degli occupati a circa 7.500 unità.

Questi alcuni numeri «snocciolati» ieri mattina all’assemblea annuale della Federazione cooperative Raiffeisen. «A livello generale, constatiamo che le nostre cooperative hanno proseguito anche nel 2013 sulla scia di una crescita qualitativa, riuscendo ad aumentare la produttività e a compiere investimenti lungimiranti», afferma il direttore generale Paul Gasser, il quale ricorda l’attività diversificata della federazione e, nel suo intervento, parla della recessione economica, che anche in Alto Adige si è fatta sentire con maggiore veemenza.

«La riduzione delle sovvenzioni provinciali e il ritiro di molti enti pubblici da importanti settori socio-economici rendono il principio cooperativo dell’aiuto solidale più attuale che mai, spingendo alla nascita di nuovi ambiti operativi e società», prosegue Gasser.

Da anni, la Caritas di Bolzano-Bressanone è impegnata in Etiopia, uno dei Paesi più poveri dell’Africa, contribuendo a migliorare le condizioni della popolazione locale. Nel corso del 2013, il consiglio d’amministrazione della Federazione Raiffeisen e il comitato di coordinamento delle cooperative e associazioni agricole, insieme ai direttori delle Casse Raiffeisen dell’Alto Adige, hanno assicurato le risorse finanziarie per la costruzione di due silos destinati alla conservazione del grano.

Nel maggio scorso, una delegazione altoatesina composta dall’ex presidente della giunta provinciale Luis Durnwalder, dai vertici dell’Unione agricoltori (Bauernbund), dal direttore della Cassa Raiffeisen di Lasa Ludwig Platter e dal vicedirettore della Federazione Cooperative Christian Tanner, ha compiuto un sopralluogo per verificare di persona la situazione. Questi nuovi silos consentono per la prima volta agli agricoltori locali di conseguire un reddito equo, grazie alla possibilità d’immagazzinare il grano e rivenderlo in un momento successivo con un margine d’utile. Il funzionamento di questi granai è stato illustrato attraverso la proiezione di un breve filmato.

Oltre ai rappresentanti delle cooperative aderenti, hanno preso parte all’assemblea anche numerosi ospiti d’onore, tra cui il parlamentare europeo Herbert Dorfmann, il senatore Hans Berger, Luis Durnwalder, Federico Cornelli, direttore operativo della Federcasse di Roma e il direttore della filiale bolzanina della Banca d’Italia, Luigi Parisotto.