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BOLZANO. Per la Cassa Centrale Raiffeisen il 2013 è andato in archivio in modo soddisfacente. Impieghi aumentati di 51,05 milioni di euro (+4,05%), depositi da clientela saliti del 33,57%, intensa collaborazione con le Casse Raiffeisen, plusvalenze dal portafoglio titoli di proprietà, utile prima delle imposte al livello dell’esercizio precedente, utile netto pari a 15 milioni di euro per via della tassazione straordinaria. Questi i principali dati di bilancio riferiti allo scorso anno e presentati ieri alla stampa dal presidente Michael Grüner e dal direttore generale Zenone Giacomuzzi.
«I crediti erogati alle imprese altoatesine, che hanno raggiunto il massimo livello da quando è nata la nostra banca, e i titoli di Stato nel portafoglio di proprietà hanno permesso di realizzare buoni ricavi», sottolinea Grüner. La Cassa Centrale Raiffeisen dell’Alto Adige ha il compito di supportare le 47 Casse Raiffeisen dell’Alto Adige nella loro operatività bancaria. Anche nell’esercizio trascorso, oltre a mettere a disposizione delle Casse Raiffeisen una ricca gamma di servizi e prodotti bancari, la Centrale ha collaborato intensamente con le stesse soprattutto nel campo dell’erogazione del credito. Dopo che già nel 2012 era stato possibile erogare alle piccole e medie imprese 30 milioni di euro sotto forma di prestiti agevolati con fondi provenienti dalla Banca europea degli investimenti, anche nel 2013 gli operatori economici altoatesini hanno potuto nuovamente contare su 30 milioni di euro provenienti dalla stessa fonte.
«Con un volume creditizio passato da 400 milioni di euro nel 2003 a 1,3 miliardi di euro nel 2013, la Cassa Centrale Raiffeisen vanta da oltre un decennio un incremento ininterrotto degli impieghi. Mentre in tutta Italia e anche a livello locale si parla di stretta creditizia, nel 2013 i nostri impieghi hanno raggiunto livelli mai toccati prima: un andamento anticiclico, il nostro, molto apprezzato dalle imprese», evidenzia Giacomuzzi.
Le rettifiche di valore su crediti, operate secondo il principio di massima prudenza, si sono mantenute ai livelli dell’anno precedente. Lo scorso anno i depositi da clientela sono aumentati del 33,57%, portandosi a 795 milioni di euro, mentre l’incremento dei depositi totali, saliti a 1,256 miliardi di euro, è stato pari al 12,83%. Particolarmente richiesti sono stati ancora una volta i conti deposito. La raccolta indiretta ha raggiunto i 2,001 miliardi di euro (più 6,56 per cento).
Il margine di interesse è aumentato del 10,99%, mentre le commissioni nette, che hanno raggiunto un totale di 9,57 milioni di euro, sono risultate dell’11,89% più alte rispetto all’esercizio precedente. I rialzi delle quotazioni dei titoli di Stato detenuti nel portafoglio bancario hanno contribuito in maniera significativa al raggiungimento degli accresciuti ricavi operativi. I costi operativi sono stati mantenuti entro il livello pianificato di 19,7 milioni di euro (+7,58%) grazie alla disciplina dimostrata nella gestione delle risorse. Il cost income ratio», il rapporto che misura l’efficienza della banca, ha raggiunto l’eccellente valore del 39,28%.
L’utile netto di 15,3 milioni di euro (-10,9%), gravato da una tassazione straordinaria una tantum delle banche, viene ad essere il secondo miglior risultato della storia aziendale. Agli azionisti potranno così essere distribuiti dividendi corrispondenti al 10% del capitale sociale. Infine i vertici dell’istituto bancario prevedono un 2014 stabile.


