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BOLZANO. La Libera Università di Bolzano e Assomela Società Cooperativa hanno firmato un nuovo accordo triennale per sviluppare progetti di ricerca dedicati alla sostenibilità della produzione delle mele, con particolare attenzione agli effetti del cambiamento climatico e alla gestione dei flussi di carbonio nei meleti.
L’intesa è stata sottoscritta dal rettore Alex Weissensteiner e dal presidente di Assomela, Ennio Magnani, consolidando una collaborazione che prosegue da oltre dieci anni e che ha già fornito contributi rilevanti all’agricoltura sostenibile del territorio.
«La firma di questo accordo consolida ulteriormente il legame tra il nostro ateneo e il mondo produttivo locale – ha dichiarato Alex Weissensteiner –. È un esempio virtuoso di come ricerca scientifica e filiere agricole possano collaborare per affrontare insieme le grandi sfide della sostenibilità e del cambiamento climatico».
L’accordo prevede che Assomela metta a disposizione dati analitici e capacità sperimentali dei propri soci, sostenendo anche eventuali tesi di ricerca degli studenti unibz su temi condivisi. L’Università integrerà queste informazioni con i risultati maturati negli studi sui cicli del carbonio in frutticoltura.
Il responsabile scientifico Massimo Tagliavini, della Facoltà di Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari, evidenzia la centralità del tema: «Studiare in modo approfondito i flussi di carbonio nei meleti è fondamentale per poter produrre mele senza rilasciare ulteriore anidride carbonica in atmosfera. Con questo accordo possiamo contare su dati più completi e su un confronto continuo con il settore produttivo».
Dal lato produttivo, Ennio Magnani sottolinea l’importanza della trasparenza: «Il nostro impegno è garantire che i dati sulla sostenibilità ambientale vengano prodotti in modo trasparente e scientifico, individuando al contempo punti critici e margini di miglioramento. Grazie a questa collaborazione possiamo valorizzare al meglio le informazioni raccolte nei frutteti e definire le priorità dei prossimi anni».
Chiude il vicepresidente di Assomela, Georg Kössler: «Con questo accordo rafforziamo una collaborazione con la Libera Università di Bolzano che dura da oltre dieci anni. Dimostra che università e consorzi agricoli possono unire le forze per affrontare le sfide ambientali in modo concreto ponendo al centro la scienza».
L’accordo, della durata di tre anni e rinnovabile, rappresenta un passo ulteriore verso una melicoltura sempre più sostenibile e basata sull’innovazione.


