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BOLZANO. Via libera dell’Unione europea alla riduzione dell’aliquota Irap introdotta in Alto Adige dalla giunta provinciale. Una legge, quella relativa all’imposta regionale sulle attività produttive che risale al 1998 con modificazioni intervenute nel 2011 e 2012. Bruxelles, nella sua decisione, afferma che la riduzione dell’aliquota «non costituisce aiuto di Stato» e pertanto l’agevolazione in oggetto è pienamente applicabile.
Per quanto riguarda le imprese l’ultima legge finanziaria della Provincia ha previsto la riduzione dello 0,1 per cento dell'aliquota ordinaria Irap che passa, quindi, dall'attuale 2,98% al 2,88%. Anche l'aliquota agevolata si è ridotta al 2,4 per cento dal 2,5% che era in vigore. La minore entrata per il bilancio provinciale ammonta così a 5,6 milioni di euro annui. «In particolare si è stimato che i 33 mila soggetti coinvolti dalla riduzione Irap hanno dichiarato nell'anno di imposta 2011 una valore della produzione netta pari a 5,6 miliardi di euro: ne deriva un debito d'imposta Irap pari a 167 milioni di euro», spiegava Kompatscher nella sua relazione presentata in consiglio provinciale. Riguardo alla decisione Ue che adesso è arrivata, la Provincia precisava che per quanto riguarda l'aliquota agevolata Irap prevista per le imprese virtuose - cioè quelle che aumentano la loro produzione e il numero dei loro dipendenti, che coprono il proprio fabbisogno energetico producendo energia da fonti rinnovabili e che investono in ricerca e sviluppo - la misura era ancora sospesa. In attesa dell'esito della valutazione di conformità alla normativa Ue in materia di aiuti di Stato. Nonostante la Provincia, dal 2012 avesse trasmesso tutta la documentazione richiesta, solo adesso è arrivato ufficialmente l'esito positivo da parte della Commissione Ue. Essendo giunta la risposta da Bruxelles entro il 30 settembre, «sarà ancora possibile per le imprese altoatesine recuperare l'agevolazione per gli anni d'imposta 2012 e 2013, presentando una dichiarazione Irap correttiva», evidenziava Kompatscher.
Riguardo all’agevolazione per nuove iniziative produttive, l’esenzione Irap per le nuove è stata limitata nel tempo. Per poter, quindi, beneficiare dell’azzeramento dell’aliquota per cinque periodi d’imposta, l’iniziativa deve essere intrapresa entro e non oltre il 31 dicembre 2015. Da ricordare anche gli incentivi alle assunzioni e stabilizzazione dei rapporti di lavoro. A decorrere dal 25 settembre 2013, ai soggetti passivi Irap che assumono nuovi dipendenti con contratto a tempo indeterminato oppure trasformano contratti di lavoro già esistenti in contratti a tempo indeterminato, è riconosciuta una deduzione dei costi per il personale.


