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BOLZANO. Sanzioni complessive per 112 mila euro. Sono quelle comminate dalla Consob all’ex consiglio d’amministrazione della Cassa di risparmio di Bolzano, all’ex collegio sindacale, all’ex direttore generale e ad un paio di funzionari ancora dipendenti di Carispa. La delibera del presidente Consob, Giuseppe Vegas, porta la data del 22 gennaio scorso e si riferisce all’attività ispettiva dell’organismo di vigilanza effettuata tra il maggio ed il novembre del 2014. In particolare «si ritiene accertata la violazione della banca rispetto alle norme in materia di valutazione di adeguatezza degli investimenti».
Ma ecco la lista delle persone a cui sono applicate le sanzioni pecuniarie. Cinquemila euro di multa a testa per Norbert Plattner (presidente cda), Enrico Valentinelli (vicepresidente del cda) ed ai membri del consiglio di amministrazione Walter Ausserhofer, Heinrich Dorfer, Gerhard Gruber, Helmut Gschnell, Marina La Vella, Hans Peter Leiter, Maria Niederstätter, Mauro Pellegrini, Werner Schönhuber, Anton Seeber, Andreas Josef Senoner, Alberto Zocchi e Siegfried Zwick. Sempre 5 mila euro a testa per Peter Gliera, presidente del collegio sindacale e per i due componenti del collegio Andrea Maria Nesler e Heinrich Müller. Per l’ex direttore generale di Carispa, Peter Schedl la sanzione è di 10 mila euro, mentre 6 mila euro sono a carico dei due funzionari Simon Kofler (responsabile direzione prodotti e private banking) e Paola Volcan (capo servizio prodotti investimento). A tal proposito l’attuale direttore generale e ad della Cassa di risparmio, Nicola Calabrò, tiene a precisare che «i due funzionari fanno adesso parte del gruppo di persone che cerca di rimediare alle deficienze del passato».
Nel 2012 Bankitalia aveva già comminato sanzioni per 372 mila euro all’ex cda, all’ex direttore generale ed all’ex collegio sindacale di Carispa per motivazioni diverse - tra cui carenze di controlli interni - mentre si attendono ancora la scelte di Banca d’Italia per i controlli effettuati negli anni successivi, ma sempre nel periodo con la vecchia dirigenza di Carispa. Tornando alla Consob, quest’ultima afferma che «è risultato come la Cassa di risparmio non abbia predisposto adeguati presidi procedurali, volti a garantire la correttezza della prestazione dei servizi di investimento». Tali carenze procedurali «hanno consentito il realizzarsi di condotte operative irregolari da parte dei soggetti chiamati a darvi applicazione, che hanno riguardato le modalità di profilatura dei prodotti e dei clienti e gli ulteriori presidi nella valutazione di adeguatezza». Le condotte illecite accertate «sono da qualificarsi - sotto il profilo oggettivo - di non lieve gravità, essendosi esse sostanziate nella diffusa e sistematica violazione delle regole di condotta poste a tutela della clientela, stante l’impiego di modalità, diverse e non coerenti fra loro, utilizzate per la profilatura di titoli obbligazionari propri e di terzi. In particolare, secondo la Consob, «le condotte contestate si sono protratte per un significativo arco temporale (1° gennaio 2013 - 26 novembre 2014)».


