BOLZANO. Il bonifico - con i 500 euro per ogni dipendente della Solland Silicon - è stato versato. Ma è poco, troppo poco, rispetto a quello che i lavoratori devono ancora avere. Si tratta infatti di un acconto dello stipendio di luglio. Per questo i sindacati, nel corso dell'assemblea dei lavoratori ieri pomeriggio in fabbrica a Sinigo, hanno deciso di fissare delle scadenze. Che hanno messo nero su bianco: entro il 24 settembre la Solland Silicon deve pagare il saldo per il mese di luglio, entro il 5 ottobre un anticipo di 500 euro dello stipendio di agosto ed entro il 15 ottobre deve essere saldato tutto lo stipendio di agosto oltre al resto delle spettanze dei lavoratori.

«Se una sola delle scadenze fissate - dice Maurizio Albrigo della Cisl -non verrà rispettata noi, tutti d'accordo, presenteremo istanza fallimentare al tribunale. L'avvocato De Pascalis (al quale ieri non è stato permesso di entrare in sala mensa durante l'assemblea, ndr) ha già avuto ampio mandato. Ora tocca a Massimo Pugliese, titolare della Pufin Power cui appartiene la Solland Silicon, rispettare le scadenze che gli sono state fatte».

I lavori assembleari si sono aperti in un clima rovente: gli operai - un settantina circa - dicendosi stanchi di essere presi in giro dallo stesso Pugliese, hanno proposto l'avvio immediato dell'istanza fallimentare per la Solland Silicon: "Dopo tre anni di cassa integrazione non possiamo continuare a vivere nell'incertezza. La produzione ancora non s'è avviata, gli stipendi sono in ritardo da tre mesi, abbiamo spese familiari e mutui da pagare. Basta, non ne possiamo più".

Non sono mancate le critiche ai sindacati per aver avvallato una cessione del ramo d'azienda (il reparto policristallo è stato acquisito da Solland Silicon alla fine dello scorso anno dalla SunEdison) rivelatosi disastroso. I sindacati sono riusciti(si fa per dire) a tranquillizzare gli animi con le scadenze per Pugliese, la prima delle quali è per il 24 di questo mese. Hanno anche confermato per questa mattina, dalle 10 alle 12, davanti alla fabbrica di Sinigo la manifestazione di protesta per come stanno procedendo le cose alla Solland Silicon: sarà un sit in accompagnato da una conferenza stampa. Poi, venerdì prossimo, è confermato l'incontro in Provincia con l'assessore Martha Stocker per chiedere alla Provincia se intende fare qualcosa per venire incontro ai dipendenti che da tre anni ormai sono in cassa integrazione.

Ultimo incontro in programma il 1°di ottobre a Roma, presso il ministero allo Sviluppo economico dove i rappresentanti dei lavoratori, l'Ufficio del lavoro provinciale, la direzione della Solland Silicon saranno ricevuti dai funzionari ministeriali che vorranno avere spiegazioni sulla situazione venutasi a creare a Sinigo dove la produzione non è ancora riavviata e dove le difficoltà finanziarie continuano a condizionare il futuro degli operai e all'azienda stessa.

È il caso di ricordare che la cessione del ramo d'azienda non è stato ancora pagato da Solland Silicon visto che la prima delle sette rate di un milione di euro ciascuna deve essere versata entro il 31 dicembre 2017 e l'ultima, di tre milioni di euro, entro il 31 dicembre 2024. La cessione del reparto policristallo dalla SunEdison alla Solland Silicon di Massimo Pugliese, era stato convenuto al Ministero, era costata 10 milioni di euro. Non risulta che sia ancora stata fatta la bonifica e la messa in sicurezza de terreno che pure era prevista nell'atto di compravendita.