ROMA. Inaugurato il nuovo terminal dell'aeroporto di Roma Urbe. «Moderno, funzionale e integrato: è il paradigma di un city airport nel quale mobilità aerea, sicurezza, accessibilità e accoglienza si integrano con servizi e funzioni di interesse collettivo», afferma Enac. Contestualmente si dà il via allo sviluppo della Regional Air Mobility (Ram), il progetto ideato da Enac, attraverso la società in house Enac Servizi, per promuovere una mobilità a corto raggio integrata con gli altri sistemi di trasporto.

"Oggi diamo avvio al primo tassello della rete Ram che l'Enac ha voluto per rafforzare i collegamenti tra i territori e valorizzare gli aeroporti regionali", ha spiegato il presidente Enac, Pierluigi Di Palma, durante la cerimonia. Si tratta di una strategia che "punta a restituire centralità a territori rimasti ai margini dei grandi circuiti del turismo, valorizzandone l'identità, la qualità della vita e il patrimonio ambientale", ha detto Di Palma, sottolineando che "la mobilità aerea regionale rappresenta una nuova opportunità per il Paese".

I primi collegamenti commerciali della Ram da Roma Urbe verranno operati entro la fine dell'anno con velivoli tra 9 e massimo 19 posti, collegando Urbe con gli aeroporti di Roma Fiumicino, Pescara, Fano, Elba e Tortolì-Arbatax. Le prime compagnie finora candidate ad avviare le tratte sono SkyAlps, per i collegamenti con velivoli ad ala fissa, AvioItaliana con elicotteri e Altair.

Presenti all'inaugurazione anche il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, il viceministro al Mit Edoardo Rixi, e l'amministratore unico di Enac Servizi Marco Trombetti.

Prendendo la parola, Salvini è tornato sulla necessità di sviluppo dell'aeroporto di Fiumicino, ribadendo che il Leonardo da Vinci "deve crescere" e che non si può "rinunciare a miliardi di investimenti privati", facendo riferimento ai 9 miliardi di euro senza finanziamenti pubblici che Adr è pronta a investire nell'ambito del Piano di Sviluppo sostenibile dello scalo, per rispondere alla domanda stimata di traffico al 2046 di 100 milioni di viaggiatori tra arrivi e partenze su Roma.

Un'esigenza richiamata da Salvini anche alla luce delle stime Enac contenute nel Piano Nazionale degli Aeroporti, che indicano sull'intero sistema aeroportuale italiano una previsione di traffico, già al 2035, di oltre 300 milioni di passeggeri l'anno. "Se vogliamo arrivare al 2035 ai 300 milioni di passeggeri, non c'è scelta: quelle cose vanno fatte, compatibilmente con la tutela del territorio", ha sottolineato il ministro dei Trasporti.