BOLZANO. La situazione alla Solland Silicon - proprietaria del reparto policristallo di Sinigo - sta peggiorando. Gli stipendi, arretrati di due mesi, non sono arrivati neppure ieri, termine che era stato promesso da Massimo Pugliese patron del gruppo Pufin Power. I sindacati hanno confermato per martedì mattina alle 10 un sit-in di protesta davanti alla fabbrica con una conferenza stampa. Ieri mattina, però, Pugliese ha telefonato ai sindacati ai quali ha fatto una comunicazione. «Ha estratto dal cilindro, come fosse mago Zurlì, un'altra sorpresa», ha commentato Stefano Schwarze, sindacalista della Cgil. Pugliese ha detto di aver firmato con Panmed, un colosso degli Emirati Arabi che opera nel settore dell'energia e delle fonti rinnovabili un importante accordo che dovrebbe garantirgli la liquidità necessaria per pagare i dipendenti di Sinigo.

La comunicazione è stata commentata dai sindacati "con una certa perplessità -dice ancora Schwarze -visto che non è stato possibile verificare se l'accordo è stato sottoscritto. Pugliese ci ha abituato con dichiarazioni positive che poi, all'atto dei fatti, si sono rivelate una sorta di bluff".

Lo stesso Pugliese ha fatto poi una proposta ai sindacati per quanto riguarda gli stipendi che i dipendenti di Sinigo stanno aspettando. «Ci ha detto - ancora Schwarze che parla - che è intenzionato a versare un acconto di 500 euro, nei prossimi giorni, a ciascuno di loro. In seguito entro il 24 settembre un altro acconto per arrivare poi, entro il 15 ottobre, a versare loro tutte le spettanze».

La reazione dei sindacati è stata logica: hanno convocato un'assemblea per il pomeriggio di lunedì - dalle 14 alle 15 - per sentire cosa ne pensano i 157 lavoratori che dovranno dire la loro sulla proposta fatta da Pugliese al telefono.

I sindacati hanno già chiesto a Pugliese di mettere nero su bianco la proposta; c'è anche chi ha chiesto una penale per ogni giorno di ritardo nell'eventuale pagamento. Fin qui la novità nell'intricata questione. C'è da dire ancora che l'ennesimo mancato pagamento degli stipendi ha creato ulteriore tensione fra i dipendenti della Solland Silicon: «Siamo alla prese con le spese quotidiane, con i mutui da pagare, con ulteriori spese per i nostri figli che vanno a scuola. Non abbiamo più l'aiuto del fondo di assistenza sanitaria, la cassa integrazione scadrà a fine mese. E Pugliese continua a rinviare il pagamento di quanto ci spetta». Intanto i sindacati - che hanno confermato la protesta davanti alla fabbrica per la mattinata di martedì - hanno avuto una risposta dall'assessore provinciale Stocker che ha convocato l'incontro che i sindacati le avevano chiesto: si terrà il 18 settembre alle ore 13.30. Due settimane dopo, il 1° ottobre, altro incontro a Roma presso il ministero allo Sviluppo sociale dove s'era perfezionato l'accordo per la cessione del ramo d'azienda dalla SunEdison alla Solland Silicon.

Sarà presente anche Massimo Pugliese che dovrà rispondere della situazione venutasi a creare a Sinigo dove il reparto policristallo continua ad essere fermo (i lavori per il ripristino dell'impianto che s'era rotto non sono ancora iniziati) e dove gli stipendi degli ultimi due mesi non sono stato ancora pagati. I dipendenti non ricevono neppure la cassa integrazione visto che l'azienda avrebbe dovuto anticipare i versamenti all'Inps ma ha sospeso tutti i pagamenti.