BOLZANO. Oggi, mercoledì 24 settembre, è stata firmata una convenzione tra la Provincia autonoma di Bolzano e l’INPS per l’erogazione di un sussidio economico annuale rivolto ai pensionati a basso reddito residenti in Alto Adige. La misura, prevista dalla legge provinciale del 20 dicembre 2024, n. 13, è destinata a chi ha un Isee fino a 20.000 euro, ha compiuto 65 anni entro il 31 dicembre dell’anno precedente e percepisce una pensione (di vecchiaia, invalidità, anticipata, sociale, per superstiti o altre tipologie previste) di importo inferiore a 1.000 euro lordi mensili.
 

Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha precisato che non si tratta di un’integrazione pensionistica, ma di un intervento assistenziale reso possibile grazie alle competenze autonome in materia sociale e alla collaborazione con l’Inps, che ne curerà l’erogazione. L’obiettivo è contrastare l’alto costo della vita in Alto Adige e prevenire il rischio di povertà tra gli anziani.
 

Il sussidio è calcolato sulla differenza tra i 1.000 euro mensili e la pensione effettiva percepita, moltiplicata per 12. Per riceverlo, è necessario presentare annualmente l’Isee, entro il 30 settembre, per ottenere il pagamento a partire da novembre. L’assessora provinciale alla Coesione sociale, Rosmarie Pamer, ha sottolineato che si tratta di una risposta concreta al rischio crescente di povertà tra gli anziani e di un importante esempio di cooperazione tra istituzioni.
 

La convenzione, di durata triennale (2025–2027), prevede uno stanziamento annuale superiore ai 41 milioni di euro da parte della Provincia. Il presidente dell’Inps, Gabriele Fava, ha definito l’accordo un passo verso un welfare generativo, centrato sull’autonomia e il benessere delle persone anziane, con un forte impegno contro disuguaglianze e povertà. Alla firma hanno partecipato anche alti rappresentanti provinciali e dell’Inps, confermando il valore strategico dell’intesa.