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BOLZANO. Con una lettera inviata giovedì ai membri del cda, il presidente di Laborfonds Alfred Valentin ha rassegnato le dimissioni. Si tratta di un piccolo terremoto ai vertici del fondo pensione complementare per i lavoratori del Trentino-Alto Adige poiché alla base della decisione vi sono delle incomprensioni sulla gestione con la direttrice del fondo Ivonne Forno. Il presidente dimissionario sottolinea come siano in sostanza venuti a mancare i presupposti per un lavoro in sintonia con la direzione, criterio che Valentin giudica indispensabile per proseguire il proprio impegno nella struttura nella quale era entrato nel maggio scorso. Valentin fornisce anche un’altra spiegazione per la propria scelta, collegandola alla necessità di dedicare maggior tempo e risorse al suo lavoro principale, che è quello di direttore generale del Comune di Brunico. Ieri sera - dopo un pomeriggio convulso fatto di telefonate e confronti tra i membri del consiglio di amministrazione - è giunta una nota firmata dal vice presidente Fabrizio Bignotti: «Con sorpresa e profondo rammarico - si legge - abbiamo appreso delle dimissioni da componente del Consiglio di Amministrazione di Laborfonds del presidente Alfred Valentin. A questo proposito abbiamo chiesto al presidente Valentin di revocare le proprie dimissioni e proseguire così il suo prezioso impegno alla guida di Laborfonds che, nel corso del 2018, ha registrato un significativo incremento delle adesioni». Questa l’ufficialità delle parole, ma sullo sfondo resta naturalmente la delicata questione dei rapporti nella governance. Se Valentin dovesse ripensarci - come auspica il cda - che ne sarà della direttrice Forno? È ancora possibile recuperare un rapporto di collaborazione tra la parte tecnica e quella di indicazione pubblica dentro il cda (Valentin è rappresentante dei datori di lavoro, indicato dalla Provincia di Bolzano)? Questo dovranno verificarlo i membri del cda, anche se a questo punto la via pare abbastanza scontata: o Valentin o Forno. L’instabilità in seno al consiglio, va detto, non va a toccare in alcun modo i soci e i loro risparmi poiché la governance continua nel proprio lavoro di amministrazione tecnica.


