BOLZANO. Non c’è alternativa. È necessario un pacchetto di misure dalla Baviera all’Alto Adige per contrastare il traffico pesante lungo l’asse del Brennero: questa la presa di posizione del presidente Arno Kompatscher dopo il confronto di lunedì a Innsbruck tra i gruppi consiliari di Svp e Övp. Proseguono dunque le iniziative di preparazione del vertice dell’Euregio sulla mobilità, previsto a Bolzano il 15 gennaio. Quest’anno, è stato annunciato nella seduta di Innsbruck, verrà superata per la prima volta la soglia di 2,2 milioni di camion lungo l’asse del Brennero. Un obiettivo è tanto chiaro quanto complesso nell’attuazione, riassume Kompatscher, visto che ogni iniziativa dovrà avvenire all’interno del perimetro delle norme europee: «Serve una strategia tariffaria autostradale “di corridoio” da Monaco al Brennero e oltre. Servono tariffe sufficientemente alte per scoraggiare il transito su gomma attraverso il nostro territorio. In Tirolo è già così, nella nostra tratta abbiamo avviato la discussione con il ministero per un innalzamento del pedaggio per i mezzi pesanti. A questo punto è importante che anche la Baviera faccia la propria parte. Le misure del solo Tirolo non sono infatti sufficienti per incidere sul traffico. Migliaia di camion preferiscono affrontare un tragitto di 400 chilometri in più attraverso il Brennero, perché è più conveniente dal punto di vista tariffario rispetto alla Svizzera». 2,2 milioni di Tir lungo il Brennero significa, riassumono Kompatscher e il collega tirolese Günther Platter, che è stato raggiunto il limite di carico massimo per i cittadini, l’ambiente e le infrastrutture. E aggiungono: «Non c’è alternativa a misure concrete per ridurre il traffico delle merci pesanti su gomma e incrementare l’utilizzo della rotaia». Miliardi di euro vengono investiti in Tirolo e in Alto Adige per creare una politica di trasporto lungimirante nella delicata regione alpina, sottolineano ancora i governatori e i capigruppo Dieter Steger e Jakob Wolf, è arrivato il momento che la Baviera, la regione della Germania meridionale economicamente forte, «riconosca che senza le tratte di accesso alla galleria di base del Brennero, semplicemente non funzionerà». Platter proprio oggi aveva in agenda un incontro con il governo bavarese sul tema della mobilità.