Roma. <mc>[testo]pochi, ma molto motivati. possono definirsi così i soli 3.194 candidati navigator - il 35% su ben 8.980 attesi - che si sono presentati alla fiera di roma per sostenere il primo dei sei turni di selezione che si svolgeranno fino a domani. i tempi sono stati rispettati, non c'è stato nessun problema di congestione del traffico e nemmeno di file troppo lunghe agli ingressi, forse soprattutto perché in molti hanno desistito senza neanche provarci. un'analisi completa dei numeri dei presenti si potrà fare solo alla fine dei tre giorni di selezione dei complessivi 53.907 candidati ammessi alla prova per 2.908 posti. per ora, si può dire che chi al concorso si è presentato era certamente molto motivato. sono arrivati a roma da tutta italia. da pordenone a cosenza, da monza ad andria, da pescara a isernia e tutti con un solo obiettivo: diventare navigator e aiutare i percettori del reddito di cittadinanza a trovare lavoro. la precarietà di un'offerta di lavoro, garantita solo per due anni (a partire dalla firma del contratto prevista per luglio 2019), non li spaventa, anzi sarebbe comunque un miglioramento rispetto alla situazione lavorativa, o di disoccupazione, in cui versa la maggioranza dei candidati intervistati. anna, ad esempio, ha 31 anni ed è nata a lecce. vive a roma da 13 anni, qui ha studiato psicologia e qui vorrebbe restare se diventasse navigator. «non ci credo tanto in questo concorso, lo provo perché rispetto alla mia attuale posizione sarebbe un miglioramento».