Roma. <mc>[testo]la produzione industriale, che in europa sta dando segnali di ripresa, in italia resta al palo e anche le prospettive dell'economia, per quanto a fine anno la fiducia di famiglie e imprese si sia leggermente risollevata, restano offuscate da un clima di forte incertezza. tanto che i consumatori parlano di «italia nei guai» e avanzano anche dubbi sull'effettivo contributo dell'arrivo dei vaccini per la ripresa. i dati di eurostat e istat mostrano un panorama europeo in cui la ripresa dell'industria prosegue, mentre l'italia continua a marciare in senso contrario. a novembre la produzione è aumentata in termini congiunturali del 2,5% nella zona euro e del 2,3% nell'ue-27 (a ottobre era +2,3 e +2%), mentre da noi cala dell'1,4%. e l'italia deve confrontarsi con fenomeni come ad esempio l'irlanda, la grecia e la danimarca, dove si registrano incrementi rispettivamente del 52,8%, del 6,3% e del 5,3%.

Ma secondo l'istat, la produzione industriale italiana è diminuita anche rispetto a un anno prima, -4,2% (tenendo conto del fatto che i giorni lavorativi di calendario sono stati 21 contro i 20 di novembre 2019). i numeri di novembre misurano del resto il consistente impatto della pandemia durante tutto l'anno: l'istituto di statistica spiega infatti che a questo punto l'indice destagionalizzato risulta del 3,5% inferiore a quello di febbraio 2020 prima che scoppiasse il covid.

Ad accusare il colpo sono tutti i comparti, con il calo più accentuato per i beni di consumo (-9,8% su base annua). nonostante i timidi segnali di ripresa nell'economia internazionale e l'arrivo dei vaccini, gli economisti si mostrano ancora dubbiosi sul futuro, in particolare su quello italiano. le aspettative per i prossimi mesi per la nostra economia, dice infatti l'istat, «mantengono un elevato grado di incertezza» anche se «a dicembre la fiducia di famiglie e imprese ha registrato un miglioramento». dai consumatori arriva intanto l’allarme: l'italia è «nei guai» avverte massimiliano dona, presidente dell'unione nazionale consumatori.