Roma. <mc>[testo]il mondo delle assicurazioni è al fianco delle istituzioni e delle imprese per rilanciare la ripresa del paese, scosso quest'anno dall'emergenza covid. questo il messaggio che lancia l'ania dalla sua assemblea annuale, svolta in streaming. «la sfida più grande inizia ora con il contributo che possiamo offrire al rilancio della nostra economia», afferma la presidente, maria bianca farina. e in quest'ottica il presidente del consiglio giuseppe conte fa notare che «l'europa ha voltato pagina, con un netto cambiamento di paradigma», per cui «la fiducia dell'europa può essere ripagata con una fiducia reciproca tra di noi, con nuovo patto pubblico-privato».

Snocciolando alcuni dati, è emerso che 2,6 milioni di veicoli in italia circolano senza la copertura assicurativa. «un fenomeno che va contrastato attivamente con l'uso delle tecnologia», sollecita farina. per quanto riguarda l'impatto del lockdown sul settore, il presidente ivass franco ha fatto presente che nel primo semestre del 2020 la raccolta premi complessiva è diminuita di circa 9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, da 70 a 64 miliardi, con la flessione «principalmente ascrivibile al settore vita», dove la raccolta si è ridotta del 10%, da 53,1 a 47,5 miliardi. mentre i premi r.c. auto sono calati «di oltre il 5% nei primi otto mesi dell'anno». ma su questo vanno all'attacco le associazioni dei consumatori che chiedono rimborsi per i mesi di lockdown e premi più bassi. un settore in cui l'italia denota particolari mancanze è quello delle coperture assicurative contro le calamità naturali, ha detto il ministro dello sviluppo economico, stefano patuanelli. «il rischio per il patrimonio abitativo italiano è enorme: 14,2 milioni di abitazioni sono in aeree a rischio sismico elevato o molto elevato, 7,4 milioni in aree a rischio medio, su un totale di 34,7 milioni di abitazioni del valore di circa 5.400 miliardi», ha illustrato il ministro, ma «a fronte di questi dati, le polizze per i danni da calamità naturali tutelano ad oggi solamente il 3% delle abitazioni».