Roma. <mc>[testo]la people’s bank of china guida la corsa, la bce insegue e la fed avanza con cautela. procede in ordine sparso la corsa delle banche centrali verso la creazione della valuta digitale: ma il tema entra di prepotenza nel dibattito. proprio alle valute digitali il fmi ha dedicato ieri una sessione di lavori in cui è intervenuto il presidente della fed jerome powell. la fed - ha spiegato powell - sta valutando i benefici di una valuta digitale ma non ha ancora deciso. «è una delle aree in cui per gli stati uniti è più importante fare bene che arrivare per primi», ha detto riferendosi all'ipotesi da molti già chiamata fedcoin. l'azione delle banche centrali sul tema della valuta digitale di banca centrale - vera e propria creazione di moneta fatta a fronte di depositi - nasce proprio per la preoccupazione per le criptovalute: tanto più, come nel caso di libra, le 'stablecoin' di facebook, quelle che assicurerebbero protezione dalle maxi-fluttuazioni di bitcoin e simili ancorandosi a un paniere di valute tradizionali. il financial stability board, l'organismo che mette insieme i banchieri centrali e le autorità di regolamentazione finanziaria del g20, giusto una settimana fa ha avvertito dei rischi per la stabilità finanziaria, dandosi come obiettivo una maggior regolamentazione. ma l'innovazione corre più veloce delle regole. e così le banche centrali valutano di entrare loro stesse nel gioco. lo sta facendo la cina. e se la fed è cauta, la bce accelera, con un progetto sperimentale in corso, una consultazione pubblica e una decisione finale sull'euro digitale già a metà 2021.