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BOLZANO. Buona la trimestrale di Banca di Trento e Bolzano. L’utile netto è pari a 2,1 milioni di euro, rispetto alla perdita di 2,4 milioni dello stesso trimestre 2014. In aumento risultato delle gestione operativa, raccolta indiretta e gestita e attività finanziarie delle clientela. Scendono gli oneri operativi del 7,5%.
Il cda della Banca di Trento e Bolzano (Gruppo Intesa Sanpaolo), riunitosi sotto la presidenza di Mario Marangoni, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2015 presentato dal direttore generale Franco Dall’Armellina. Anche nel primo trimestre 2015, come già avvenuto in tutto il precedente anno 2014, si è confermato per la banca il positivo andamento della raccolta indiretta da clientela che al 31 marzo 2015 ha raggiunto la cifra di 3,5 miliardi di euro, segnando un + 7,7% rispetto al 31.12.2014 e un + 15,7% su base annua rispetto al 31 marzo 2014. Nell’ambito della raccolta indiretta, va in particolare segnalata l’ulteriore positiva performance della raccolta gestita che al 31 marzo 2015 ha superato la soglia di 1,0 miliardo di euro con un incremento del + 8,5% rispetto al 31 dicembre 2014 e in un ancor più performante + 28,3% rispetto al 31 marzo 2014.Le attività finanziarie della clientela hanno pertanto raggiunto il livello di 4,6 miliardi di euro, che supera del 5,1% quello del 31 dicembre 2014 e di ben l’11,1% quello del 31 marzo 2014.
I crediti alla clientela ammontano a 1,9 miliardi al 31 marzo 2015 e sono in diminuzione (– 4,1%) rispetto a fine 2014, in quanto anche nel primo trimestre 2015 si è registrata una bassa domanda di credito in relazione alla congiuntura economica. Tuttavia nel primo trimestre 2015 il flusso di prestiti a medio - lungo termine erogato alla clientela è stato pari a 41 milioni, in aumento rispetto ai 32 milioni del primo trimestre 2014 (+ 29,0%).
Anche alla fine del primo trimestre 2015 la banca ha mantenuto la propria solidità patrimoniale ai fini di vigilanza ai seguenti livelli, ampiamente superiori a quelli previsti dalla normativa regolamentare di Basilea 3. I proventi operativi netti sono pari a 22,3 milioni, con una riduzione di 0,6 milioni pari ad un – 2,6% rispetto ai valori 2014 dovuta a flessioni degli interessi netti e del risultato dell’attività di negoziazione, non completamente compensate dalla pur forte crescita dell’11,6% delle commissioni nette.
È proseguita anche nel 1° trimestre 2015 l’azione di contenimento dei costi che ha condotto gli oneri operativi al livello di 13,2 milioni, in netto calo di 1,1 milioni (– 7,5%) rispetto ai 14,3 milioni del primo trimestre 2014. Il risultato della gestione operativa si attesta a 9,1 milioni con un aumento di 0,5 milioni, pari al + 5,5%, rispetto agli 8,6 milioni del 2014. Nel primo trimestre 2015 si sono registrate rettifiche di valore nette su crediti pari a 5,9 milioni, in netta contrazione di 4,8 milioni (-44,8%) rispetto ai 10,7 milioni del primo trimestre 2014. Il grado di copertura del totale crediti deteriorati è migliorato, passando dal 38,3% di fine 2014 al 39% alla fine del primo trimestre.
Soddisfazione viene espressa sia da Marangoni che da Dall’Armellina.


