Turismo, 2018 anno record Oltre 33 milioni di presenze 

I dati Astat e Ire. I pernottamenti sono saliti del 2,7 per cento rispetto all’anno precedente Aumento soprattutto degli ospiti germanici (+3,1%), crescita più contenuta degli italiani (0,6%)

di Maurizio Dallago
BOLZANO. Nell’intero 2018 le presenze turistiche in Alto Adige hanno superato i 33,3 milioni, stabilendo così per il quarto anno consecutivo un nuovo record. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente si sono registrati oltre 880.000 pernottamenti in più, pari a un incremento del 2,7%. L’aumento delle presenze ha riguardato soprattutto gli ospiti provenienti dalla Germania (+3,1 per cento) e quelli provenienti dagli altri Paesi esteri (+5,3%). Molto più contenuto l’aumento dei turisti italiani (+0,6%). Per quanto riguarda gli arrivi, si è raggiunto il record di 7.517.426 persone che hanno scelto l’Alto Adige per la propria vacanza nel 2018, quando l’anno precedente erano stati 7.302.364, quindi oltre 215 mila turisti in più. Per quanto riguarda il tipo di alloggio 8,4 milioni di turisti hanno scelto esercizi alberghieri a 4 o 5 stelle, 11,2 milioni quelli a 3 stelle, quasi 3 milioni a testa per esercizi a una o due stelle e per gli agriturismi. Oltre 7,7 milioni in altre tipologie di alloggio.

Dati Astat ripresi nel rapporto mensile Ire (Camera di commercio) di febbraio, dove si si ricorda inoltre che a fine dicembre erano iscritte al Registro della Camera di commercio 58.454 imprese. Rispetto allo stesso mese dell’anno precedente il loro numero è leggermente aumentato (+0,1%). Per quanto concerne i singoli settori, il numero di imprese è cresciuto nei servizi privati (+1,9%), nel manifatturiero (+0,7%), nell’edilizia (+0,4%) e nel turismo (+0,4%), mentre si registra un calo nel commercio (-1,7%) e nell’agricoltura (-0,1%). A gennaio il livello dei prezzi a Bolzano è aumentato dello 0,5% rispetto al mese precedente. I maggiori rincari si riscontrano nei comparti "alberghi, ristoranti e pubblici esercizi"(+1,4%) e "alimentari e bevande analcoliche" (+0,9 per cento). I prezzi dei trasporti sono calati invece dell’1,6%. Negli ultimi dodici mesi il livello dei prezzi è cresciuto dell’1,7%. Rincari significativi si sono registrati nei comparti "abitazione, acqua, energia"(+6,1%) e "alberghi, ristoranti e pubblici esercizi" (+3,1%). Sono invece diminuiti i prezzi per le comunicazioni (-6,4 per cento). A febbraio l’indice del clima di fiducia di imprese e consumatori dell’Eurozona è diminuito leggermente rispetto al mese precedente, attestandosi a 106,1 punti (-0,2). Anche in Italia e in Germania la fiducia è calata, con il valore dell’indice attualmente pari a 101,2 e 108,4 punti rispettivamente. Nel Belpaese il clima di fiducia è diminuito sia tra i consumatori, sia in tutti i settori economici eccetto nel commercio al dettaglio.