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BOLZANO. Prima la vacanza, poi le rate. Il Buy Now Pay Later (BNPL) si sta facendo strada anche nel settore turistico, consentendo di acquistare viaggi e soggiorni e suddividere il pagamento, generalmente in tre o quattro rate senza interessi. Una soluzione apparentemente comoda sulla quale CEC Italia e CTCU invitano però a non abbassare la guardia, soprattutto per il rischio di accumulare debiti difficili da sostenere.
Secondo una recente stima di Confcooperative, due italiani su dieci avrebbero già utilizzato il BNPL per finanziare le proprie vacanze. La rapidità della procedura può però far perdere di vista un aspetto fondamentale: non si tratta semplicemente di una modalità di pagamento. Più dilazioni aperte contemporaneamente, anche se di importo contenuto, possono sommarsi e pesare sul bilancio familiare. In caso di mancato rispetto delle scadenze possono inoltre scattare penali.
Le difficoltà possono aumentare quando qualcosa va storto con il viaggio. Alla compagnia aerea, all’albergo o all’operatore turistico si aggiunge infatti il soggetto che gestisce il pagamento rateale, rendendo potenzialmente più complesso capire a chi rivolgersi per cancellazioni, contestazioni e rimborsi. Per questo le associazioni consigliano di verificare non solo l’importo della rata, ma il costo complessivo, le condizioni contrattuali e le conseguenze di un eventuale mancato pagamento.
«Quando paga con BNPL il consumatore non sta semplicemente scegliendo un metodo di pagamento», sottolinea Stefano Albertini, coordinatore dell’Ufficio di Bolzano del CEC Italia, ma conclude «un vero e proprio contratto di finanziamento». Per la direttrice del CTCU Gunde Bauhofer, rateizzare «non significa rendere una spesa meno costosa»: l’impegno economico, ricorda, può infatti continuare anche dopo la fine della vacanza.


