BOLZANO. «La Vog ha chiuso l’annata 2012/2013 con risultati più che positivi e le buone performance di vendita del Consorzio testimoniano l’efficacia della strategia commerciale messa in piedi dal 2010»: il presidente Georg Kössler ha commentato così i dati del bilancio del Consorzio delle Cooperative ortofrutticole altoatesine, presentato in occasione dell’assemblea dei soci. «La scorsa stagione abbiamo commercializzato 480 mila tonnellate di mele da tavola (contro le 560 mila dell’anno precedente ndr) con un giro di affari di 455 milioni di euro, contro i 415 milioni di euro del 2011/12. Al fatturato lordo derivante dalle mele da tavola bisogna aggiungere quello ottenuto dalle 108 mila tonnellate di mele per uso industriale conferite alla Vog Products di Laives, che ha prodotto ricavi per 19 milioni di euro», ha sottolineato Kössler. Numeri importanti che sono anche frutto dell’introduzione di «Vog2010», il nuovo piano di riorganizzazione strategica del Consorzio di Terlano: «Il sistema di vendita ci ha consentito di rafforzare la posizione di mercato, ma speriamo sia solo il primo passo per crescere ancora», sottolinea Kössler. Il Consorzio sta lavorando all’individuazione «di una tecnica unificata per la cernita e selezione dei frutti, che tenga conto delle differenze fra i vari macchinari utilizzati dalle coop». Venendo al raccolto 2013 e alle prospettive di vendita per la stagione in corso, il direttore della Vog Gerhard Dichgans è più soddisfatto della qualità che della quantità: «Stando alle previsioni il raccolto avrebbe dovuto essere superiore del 10% rispetto a quello del 2012. Purtroppo le grandinate estive hanno provocato una perdita di 50 mila tonnellate. La qualità della frutta stoccata finora è comunque più che soddisfacente». Parlando di mercato, con un raccolto europeo nella media, i prezzi non dovrebbero essere eccessivamente penalizzanti per il mercato altoatesino. «Vista la situazione, dobbiamo guardare con fiducia ai prossimi mesi», ha concluso Dichgans. Nel consiglio della Vog ora ci sono Herbert von Leon, Norbert Ladurner-Schnitzer, Johann Gasser, Andreas Gatscher, Norbert Paoli, Otmar Clementi, Franz Varesco e Bernhard Lösch.

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