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BOLZANO. Affari a gonfie vele per il gruppo Zuegg (succhi di frutta, confetture e semilavorati per l’industria). Testa altoatesina, ma azienda sparsa ormai in diversi Stati europei, a partire dalla sede principale di Verona, la Zuegg Spa ha raggiunto nel 2012 un giro d’affari di 230 milioni di euro con una crescita del 10,3 per cento rispetto all’anno precedente. Risultati che proiettano Oltreoceano l’azienda guidata da Oswald Zuegg. L'imprenditore guarda agli Stati Uniti e al Brasile per una nuova struttura produttiva e commerciale dove portare i marchi Skipper e Zuegg. Ad imprimere un’accelerata all’iniziativa americana sono stati proprio i risultati 2012, un anno che ha visto il brand Zuegg registrare le performance migliori, rappresentando quasi il 60% del fatturato globale con un incremento del 15% sul 2011.
«L'esperienza russa, dove a giugno 2011 abbiamo inaugurato un nuovo stabilimento industriale nella regione Kaluga, ci dimostra che possiamo lavorare anche in mercati lontani e siamo pronti a fare questo passo», sottolinea il presidente e amministratore delegato della Zuegg, che da anni non ha più stabilimenti in Alto Adige. «La strategia rimane quella glocal e ciò significa non solo adattare i prodotti al gusto e alla cultura dei mercati in cui andiamo a operare, ma anche essere vicino al consumatore con una struttura produttiva, di vendita e con persone che parlino la sua stessa lingua, come abbiamo sperimentato in Europa», ancora Zuegg, presentando i risultati 2012 pochi giorni fa a Milano.
Innovazione e qualità sono le parole d’ordine per il gruppo alimentare. «L'innovazione si traduce nel realizzare prodotti ancora più semplici, così da facilitare la vita del consumatore a partire da proposte naturali fino a fornire confezioni sempre più pratiche e adatte alle caratteristiche specifiche del prodotto», sottolinea Oswald Zuegg.
Il mercato italiano resta la roccaforte di Zuegg Spa. È infatti nel Belpaese che viene realizzato ancora oltre il 60% del fatturato.
Altro settore strategico per la società è quello dei semilavorati per l’industria, come dimostra proprio l’investimento fatto in Russia a circa 180 chilometri da Mosca. Un settore seguito da Martina, figlia di Oswald, che prosegue quindi nell’attività di famiglia. Una lunga storia iniziata nel 1890, quando Maria Zuegg e il marito Ernst iniziano il commercio delle mele fino a San Pietroburgo. Una storia imprenditoriale che resta tutta altoatesina, fino al 1962 quando si inaugura lo stabilmento di Verona. «Restando a Lana, non saremmo diventati quello che siamo», chiude Oswald Zuegg.


