MERANO. «All'inizio ho cercato in tutti i modi di arginare la colata di detriti. Poi ho capito che non c'era più nulla da fare. Ho detto ai miei figli e a mio padre di iniziare a correre. Poco dopo sono arrivati i soccorsi». È la testimonianza di Wolfgang Tomasis, (foto Alto Adige) residente in via Naif e tra gli evacuati della frana che domenica pomeriggio, partita da Avelengo, ha raggiunto Merano, travolgendo la zona di Maia Alta. Il suo racconto, affidato questa mattina alla conferenza stampa convocata dalla Provincia, restituisce tutta la drammaticità di quei minuti in cui il fango ha invaso abitazioni e strade.

 

Intanto prosegue senza sosta il lavoro dei tecnici della Provincia, dei vigili del fuoco e dei volontari per riportare la situazione alla normalità. L'emergenza più grave resta quella del Rio Bianco, dove la colata detritica, originata nei pressi della sorgente del torrente sotto la strada provinciale Avelengo-Meltina, ha trascinato a valle enormi quantità di fango e massi. Il materiale si è accumulato all'altezza del ponte di via Lungo Rio Nova, provocando l'esondazione del corso d'acqua e interessando anche la strada provinciale di Scena. Sotto il coordinamento del tecnico Martin Pfitscher, dell'Ufficio Sistemazione bacini montani sud, le operazioni di sgombero sono iniziate già nella notte e proseguono con autocarri e mezzi meccanici.

 

La situazione registra però i primi segnali di miglioramento. Le persone evacuate sono scese da 69 a 55, mentre restano tre gli edifici ancora dichiarati inabitabili. Le squadre continuano a rimuovere il materiale franoso e a monitorare la stabilità del versante, dove permane il rischio di ulteriori distacchi in caso di nuove precipitazioni.

 

Interventi sono stati necessari anche in Val Senales, dove una colata detritica ha interessato il Rio Schafstall, affluente del rio di Val di Fosse. Il personale dell'Ufficio Sistemazione bacini montani ovest, insieme al Servizio Strade della Provincia, ha liberato rapidamente il ponte e la carreggiata, consentendo la riapertura della strada già nella serata di domenica. L'attenzione resta comunque alta in tutto il territorio, mentre proseguono le verifiche e le operazioni di messa in sicurezza delle aree colpite.