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BOLZANO. È stato condannato dal tribunale di Innsbruck un austriaco di 37 anni che nel gennaio 2025 abbandonò la compagna durante la scalata al Grossglockner, la vetta più alta dell’Austria con i suoi 3.798 metri. La donna morì in seguito per assideramento.
Il giudice lo ha ritenuto responsabile di omicidio colposo per colpa grave, infliggendo al termine di un’udienza durata 13 ore una pena di cinque mesi con la sospensione condizionale e un’ammenda di 9.600 euro.
Secondo il magistrato, specializzato in incidenti di montagna, l’uomo ricopriva “senza dubbio” un ruolo di guida durante l’ascensione. La vittima, è stato sottolineato in aula, aveva capacità alpinistiche molto inferiori e si era affidata completamente al compagno.
Il giudice ha evidenziato che l’imputato avrebbe valutato in modo errato le reali competenze della donna. Ha però precisato che non avrebbe agito con freddezza o intenzione omicida, ma si sarebbe allontanato per cercare aiuto.


