Minori

Alcol e minori, tre venditori su 4 non verificano l'età

Lo studio del Moige: indagine su 1359 ragazzi tra i 10 e i 17 anni. Meno controlli rispetto al 2021



TRENTO. Ci sono meno controlli rispetto al 2021: 3 su 4, il 76% dei venditori di alcol non verifica l’età, mentre nel gioco d'azzardo solo a 4 minori su 10 viene controllata l'età. Solo 3 minori su 10 sanno cosa siano i prodotti contraffatti.

Oggi, 17 ottobre al Senato è stata presentata l’edizione 2023 di “Venduti ai minori”, un’indagine su 1.359 ragazzi fra i 10 e 17 anni condotta dal MOIGE – Movimento Italiano Genitori, in collaborazione con l’Istituto Piepoli per analizzare il fenomeno della vendita ai minori di prodotti vietati o inadatti.

Alcol, fumo, gioco d’azzardo, pornografia, sono vietati per legge a chi non abbia almeno 18 anni, mentre per quanto riguarda la cannabis light e i videogiochi 18+ addirittura siamo di fronte ad un vuoto normativo, in quanto assente il divieto di legge e le relative sanzioni. Novità di quest’anno l’analisi sulla conoscenza dei prodotti contraffatti.

I dati confermano una vendita piuttosto diffusa di prodotti vietati tra i minori in Italia, nonostante i divieti di legge. La diffusione è legata alla facilità con cui riescono ad avervi accesso: i commercianti non verificano l’età di chi compra, e vendono senza problemi anche ad acquirenti palesemente al di sotto dell’età consentita.

 

I DATI DELLO STUDIO

 

ALCOL E MINORI

Il 96% del campione intervistato è consapevole del fatto che l’alcol può avere conseguenze nocive sulla salute. 3 intervistati su 4 affermano di averne parlato in famiglia e i genitori li hanno messi in guardia. 9 ragazzi su 10 dichiarano che anche i loro docenti hanno affrontato il tema in classe. Ciononostante, più della metà dei minori intervistati (57%) ha bevuto alcol almeno una volta e il 4% lo fa abitualmente (il doppio del 2021, quando il dato era al 2%). I minori bevono alcol principalmente per sentirsi più energici e allegri (11%), rilassarsi (10%), ed essere più socievoli (6%).

FUMO E MINORI

Il 96% del campione intervistato sa che il fumo fa male, e che può comportare conseguenze serie e permanenti (85%). Questo dato indica un calo della consapevolezza da parte dei giovani se lo confrontiamo con il 2021, quando era al 93%. I giovani, quindi, sono più “indulgenti” verso questi prodotti, e il 30% (+7% rispetto al 2021) ha fumato almeno una sigaretta. Di questi, il 10% lo fa abitualmente, una percentuale che è il doppio rispetto all’ultima rilevazione. I minori fumano principalmente per curiosità (19%) e per rilassarsi (10%). Il 71% dei fumatori lo fa in compagnia. Il 53% ha solo provato o fuma occasionalmente, tra i fumatori, la maggior parte (28%) fuma tra 1 e 5 sigarette, ma il 7% arriva ad un intero pacchetto da 20 a giorno (nel 2021 era il 4%) e l’1% fuma anche oltre un pacchetto quotidianamente (dato rimasto invariato). In media, i ragazzi fumano di più nelle regioni del sud e nelle isole. 

 

SIGARETTA ELETTRONICA E MINORI

Il 33% degli intervistati ha fumato almeno una volta la sigaretta elettronica (nel 2021 era il 19%). A fumarla abitualmente è il 4% degli intervistati, a fronte di un 1% della precedente rilevazione. Il motivo che spinge a svapare è la curiosità (18%), la convinzione che sia meno dannosa delle sigarette tradizionali (12%), per rilassarsi (5%) e per smettere di fumare altri tipi di sigarette (5%). Il 3% (+2% rispetto al 2021) lo fa perché la fumano gli amici. Il 44% utilizza liquidi che contengono nicotina, e il 71% dei ragazzi dichiara che solitamente non viene chiesto loro il documento per verificare l’età (68% nel 2021). Nel 68% dei casi, il venditore non ha rifiutato la vendita, anche sapendo che si trattava di minori.

CANNABIS LIGHT E MINORI

Il 6% degli intervistati (+2%) ha provato cannabis light. Il 26% degli intervistati (+7%) la ritiene legale e che si possa fumare, il 17% (-2%) crede sia legale su prescrizione medica, il 24% (-9%) dichiara che si tratta di un prodotto da collezione non atto alla combustione. Il 33% (+3%), invece, la reputa illegale. Riguardo ai luoghi di acquisto della cannabis light risulta in diminuzione la quota di quanti, tra i rivenditori, hanno correttamente verificato l’età prima di consegnare il prodotto (24% +5%nel '21), mentre è in aumento la quota complessiva di quanti, dopo la verifica, hanno effettivamente rifiutato di vendere il prodotto perché l’acquirente era minorenne (38% nel 2021 vs 33% nel 2023).

 

GIOCO D'AZZARDO E MINORI

L’83% (-4% rispetto al 2021) dei ragazzi è consapevole del fatto che giocare spesso con giochi con vincita in denaro può avere conseguenze negative, ma solo il 47% (-9%) crede che queste possano essere serie e permanenti. Il 79% sa che questo tipo di attività è vietato ai minori di 18 anni, il 7% crede che l’età minima sia 16 anni, per il 5% è sufficiente avere 14 anni e per il 9% non è mai vietato. Il 18% (+4% rispetto al 2021) ha giocato almeno una volta presso agenzie per le scommesse, bar, tabaccherie, sale bingo, o altri luoghi

simili. La tipologia di gioco più diffusa tra i minori è il gratta e vinci (37%9, seguiti dalle scommesse sportive (21%), slot machine e superenalotto (entrambi 9%). Presso le attività commerciali, solo il 41% dice che sia stata controllata la sua età (con un miglioramento del 6% rispetto al 2021), il 57% dei gestori non si è rifiutato di far giocare un minore.

Per quanto riguarda, invece, il gioco online con vincite in denaro, il 13% ci ha giocato almeno una volta (+7% dall’ultima indagine). 

 

PORNOGRAFIA E MINORI

Il 42% degli intervistati ha visto almeno una volta un contenuto pornografico, dannoso per il benessere psichico dei minori solo dal 40% degli intervistati (-2% dal 2021). Per 1 ragazzo su 2 video, film e foto porno sono illegali per i minori di 18 anni, mentre per 34% è sufficiente guardarli con un adulto, per il 16% basta avere almeno 14 anni.

Il 70% degli intervistati guarda questi contenuti da solo, il 21% con amici della stessa età, il 6% con il/la fidanzato/a, il 2% con amici più grandi e l’1% con adulti. Il 43% è venuto a conoscenza di contenuti pornografici da amici, il 18% li ha cercati su internet. Il mezzo più utilizzato è lo smartphone (34%), seguito da tablet e pay tv (entrambi 6%), e computer di casa (5%). Nel 63% dei casi non viene verificata l’età dell’acquirente, ma, anche quando questo accade, solo il 56% rifiuta le vendite ai minori.

 

VIDEOGIOCHI 18+ E MINORI

Aumentano i giovani che giocano ai videogiochi, solo 28% dichiara di non giocarci mai (-10% rispetto al 2021). Il 32% gioca per oltre 2 ore al giorno (+4%), il 71% gioca collegato online (il 36% sempre o spesso). Il 36% gioca da solo, mentre il 34% con amici collegati online, il 20% con amici in presenza e il 3% con sconosciuti connessi in rete. I giochi preferiti sono quelli di azione e avventura (38%), ma anche sport (18%). Il device più utilizzato è lo smartphone (47%), seguito da console per videogiochi (37%).

PRODOTTI CONTRAFFATTI E MINORI

Solo 3 ragazzi su 10 sanno dare una corretta definizione di cosa sia una merce contraffatta. Il 74% sa che si tratta di un fenomeno globale, per il 5% si tratta di qualcosa circoscritto all’Asia. Il 71% sa che la contraffazione può interessare prodotti di ogni settore, mentre il 13% crede sia circoscritto alle categorie di lusso o all’abbigliamento. Il 79% dei ragazzi è consapevole che acquistando online ci si può imbattere in prodotti non originali, e che ad essere danneggiati sono i consumatori, le imprese, lo stato e i lavoratori (opzione scelta dal 51%). L’8%, al contrario, ritiene che non venga danneggiato nessuno. Il 40% sa che usare questa categoria di prodotti può comportare conseguenze per la salute e per l’ambiente, ma il 35% pensa che l’acquisto di merce contraffatta non implichi nessuna sanzione o provvedimento, ma che si tratti solo di comportamenti scorretti. Ad 1 ragazzo su 2 è capitato di acquistare online non intenzionalmente un prodotto contraffatto.













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Maddalena Ansaloni

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