NAPOLI. «Mai nessuno dovrà dimenticarlo». Con queste parole Patrizia Mercolino, madre del piccolo Domenico Caliendo, ha ricordato il figlio durante la trasmissione televisiva Domenica In. Il bambino è morto a soli due anni e mezzo dopo un trapianto di cuore all’Ospedale Monaldi di Napoli. In studio con lei anche il marito Antonio Caliendo.
 

La coppia ha ripercorso il lungo percorso sanitario che ha segnato la vita del bambino e dell’intera famiglia. Durante l’intervista, la madre ha annunciato la volontà di creare una fondazione dedicata alla memoria del figlio. «Sto cercando di dare vita a una fondazione a nome suo, per lui e per tutti quei bambini vittime di malasanità», ha spiegato.
 

Il calvario del piccolo Domenico era iniziato quando aveva appena quattro mesi. «Fino a quel momento stava bene. Poi ha iniziato a piangere in modo diverso e, da mamma, ho capito subito che qualcosa non andava», ha raccontato Patrizia Mercolino. Portato d’urgenza all’ospedale di Nola, il bambino fu ricoverato in terapia intensiva.
 

Dopo gli accertamenti arrivò la diagnosi: cardiomiopatia dilatativa. «Ci dissero che aveva il 50 per cento di possibilità di morire. I primi mesi sono stati molto difficili: non poteva correre, sudare, affaticarsi. Poi abbiamo imparato a gestire la malattia e a fargli vivere una vita il più normale possibile. Lui era un guerriero, aveva una voglia di vivere pazzesca».